La Lega contro l'OMS
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Redazione Salute
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La Lega, con la firma di Claudio Borghi, ha recentemente depositato in Senato un disegno di legge per l'uscita dell'Italia dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Questa proposta, che segue la decisione presa dagli Stati Uniti sotto l'amministrazione Trump, ha suscitato un acceso dibattito nel panorama politico e scientifico italiano.
Elena Cattaneo, scienziata di fama internazionale e senatrice a vita, ha espresso forti critiche nei confronti di questa iniziativa. In un'intervista a La Stampa, Cattaneo ha sottolineato come il "nazionalismo scientifico" rappresenti una minaccia per la salute pubblica globale. Secondo la scienziata, l'uscita dall'OMS significherebbe rinunciare a un organismo che coordina la lotta alle pandemie, promuove la salute pubblica e combatte le emergenze sanitarie globali.
L'Italia, che ha pagato uno dei prezzi più alti durante la pandemia di COVID-19, con ospedali al collasso e medici in prima linea fino allo sfinimento, rischierebbe di trovarsi isolata in un momento in cui la cooperazione internazionale è più che mai necessaria. Cattaneo ha inoltre evidenziato come tutelare la salute pubblica oggi significhi proteggere anche il futuro, sottolineando l'importanza di un approccio scientifico e collaborativo.
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha preso le distanze dalla proposta della Lega, affermando che "non è la nostra posizione".




