Curtis Jones e l'Inter, cosa dicono i numeri del suo primo mese a Milano
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Redazione Salute
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Curtis Jones sta imparando a conoscere Milano, e l'Inter sta imparando a conoscere lui. Il centrocampista inglese, arrivato dal Liverpool nell'ultima sessione di mercato, sta sfruttando la sosta per le Nazionali per accelerare un ambientamento che fin qui ha seguito il copione classico di chi cambia campionato a stagione iniziata: qualche spezzone, un paio di occasioni dal primo minuto, altrettante lezioni da incassare.
La sua storia recente, però, racconta di un giocatore che a venticinque anni ha ancora margini di crescita tutti da esplorare, e i numeri delle prime settimane in nerazzurro iniziano a delineare un profilo tecnico preciso.
L'esordio in Nazionale e l'eredità di una serata ad Atene
Il 14 novembre 2024, allo stadio Olimpico di Atene, Jones ha indossato per la prima volta la maglia della Nazionale inglese, partendo titolare contro la Grecia in Nations League e segnando al minuto 83 con un tocco di tacco che ha chiuso la partita sul 3-0. Un debutto con gol che lo ha inserito in una ristretta lista di esordienti britannici capaci di segnare alla prima presenza, e che ha alimentato l'idea di un giocatore dal talento sottovalutato.
Quella serata resta il punto più alto della sua esperienza internazionale, finora limitata a sei presenze complessive e un solo centro.
Le parole di Isak e la stima dei compagni di Liverpool
Alexander Isak, attaccante svedese del Liverpool, non ha dubbi: intervistato da Viaplay nel corso di una serie di domande rapide, ha indicato proprio Jones come il giocatore più sottovalutato con cui abbia mai condiviso lo spogliatoio.
Una dichiarazione che, per quanto breve, restituisce la considerazione di cui l'inglese godeva a Anfield, dove era cresciuto fin da bambino e dove aveva assaggiato la Premier League sotto la guida di Jürgen Klopp prima di diventare una pedina duttile nelle rotazioni di Arne Slot, capace di adattarsi persino al ruolo di terzino destro quando l'emergenza lo richiedeva.
Il primo mese in nerazzurro: da Madrid a San Siro
Il suo avvio in Italia è stato tutto in salita, come prevedibile per un centrocampista abituato a ritmi e spazi diversi. Chivu lo ha schierato dal primo minuto al Bernabeu contro il Real Madrid e all'Olimpico contro la Roma: due partite difficili, entrambe chiuse con prestazioni opache. All'Olimpico è durato cinquantaquattro minuti prima di essere sostituito.
Molto meglio, invece, è andata quando è entrato a gara in corso: contro Cagliari, Napoli e Udinese ha mostrato sprazzi di quella qualità che lo accompagna da anni, con una precisione nei passaggi che nelle prime quattro presenze ha toccato il 94,6 per cento, con diciassette passaggi riusciti su diciassette contro il Cagliari e trentasette su trentotto contro l'Udinese.
La settimana di lavoro e la prossima occasione
In questi giorni lontani dal campo, con la ripresa degli allenamenti ad Appiano Gentile fissata per lunedì, Jones ha partecipato ad alcuni eventi della Fashion Week insieme alla moglie, godendosi una città che sta imparando ad apprezzare.
Allo stesso tempo ha continuato a lavorare sugli schemi di Chivu, consapevole che la prossima partita contro il Parma a San Siro, in programma sabato 10 ottobre alle 18, potrebbe offrirgli una nuova occasione dal primo minuto: Zielinski e Barella saranno impegnati con le rispettive nazionali, e il turno di campionato si presta a un esperimento in mediana.
Un profilo tecnico ancora da decifrare
Il rendimento in Premier League parla di un centrocampista con il passo giusto per la Serie A: nella scorsa stagione ha collezionato trentaquattro presenze in campionato, diciotto delle quali da titolare, con un gol e due assist e oltre millenovecento minuti giocati. I dati sulla precisione dei passaggi lo collocano stabilmente sopra il novanta per cento, una cifra che spiega perché l'Inter abbia deciso di investire più di trenta milioni di euro per strapparlo al Liverpool. La sensazione, però, è che il vero Curtis Jones debba ancora farsi vedere con continuità.
Le premesse tecniche ci sono, il resto dipende da quanto in fretta riuscirà a trasformare gli spezzoni in minuti e i minuti in prestazioni.
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