Google integra in Gemini un tool per riconoscere i video creati con la sua intelligenza artificiale
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Parallelamente a questo sviluppo, Google continua a lavorare per rendere Gemini più intuitivo e versatile, arricchendolo quasi quotidianamente con nuove funzionalità. Dopo le recenti integrazioni con altre piattaforme e l'introduzione di sistemi di watermarking, è in arrivo una novità che modifica radicalmente il dialogo con l'intelligenza artificiale: i prompt visivi. La funzione, denominata Mark up, consentirà agli utenti di interagire con Gemini disegnando o scrivendo direttamente su un'immagine caricata, eliminando così, in molti casi, la necessità di descrizioni testuali precise. Si tratta di un approccio che semplifica la richiesta di modifiche, di analisi o di contestualizzazioni di porzioni specifiche di una fotografia o di una grafica.
Questo strumento di editing grafico, la cui icona comincerà a comparire per alcuni utenti nei prossimi giorni, è in fase di rilascio graduale sia per la versione web di Gemini che per le applicazioni mobili su Android e iOS. Tale metodo di distribuzione, comune per le big tech, permette di monitorare il funzionamento e affinare le caratteristiche in base al feedback reale. L'obiettivo dichiarato è quello di rendere l'interazione con l'IA più naturale e immediata, avvicinandola al modo in cui le persone comunicano tra loro, magari indicando con un cerchio o una freccia un elemento su cui concentrarsi.




