Psg-Arsenal, finale di Champions a Budapest: data, orario e sfida da quasi 150 milioni
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Redazione Sport
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La finale di Champions League sarà Psg-Arsenal, una sfida che mette di fronte due squadre arrivate all’ultimo atto europeo dopo semifinali dominate e percorsi molto diversi ma ugualmente convincenti.
I parigini hanno conquistato il pass uscendo indenni dall’Allianz Arena contro il Bayern Monaco, mentre i Gunners hanno eliminato l’Atletico Madrid di Diego Simeone imponendosi con autorevolezza nella doppia sfida.
A Budapest si ritroveranno così Luis Enrique e Mikel Arteta, due allenatori che rappresentano esperienze differenti ma accomunate da un’identità di gioco precisa e da una crescita costante nelle ultime stagioni. calcionews24 +3
Il precedente più recente sorride al Paris Saint Germain. Nel 2025 il club francese aveva infatti superato l’Arsenal con un doppio successo tra Parigi ed Emirates nella semifinale che spalancò ai parigini la strada verso il primo trionfo europeo.
Stavolta il contesto è diverso, ma resta forte il confronto tra una squadra ormai abituata ad arrivare in fondo alla competizione e un Arsenal che continua a bussare con forza alle porte dell’élite continentale.
L’ultimo atto della Champions si giocherà inoltre in un orario considerato insolito rispetto alle recenti edizioni, elemento che ha già acceso il dibattito tra tifosi e televisioni. calcionews24 +3
Da Kvaratskhelia a Fabian Ruiz: il Napoli ancora protagonista in Champions
Dentro la finale di Champions c’è anche una forte impronta italiana e soprattutto napoletana. Nel Paris Saint Germain arrivato alla seconda finale consecutiva hanno avuto un ruolo centrale Khvicha Kvaratskhelia e Fabian Ruiz, due ex Napoli diventati punti di riferimento nello scacchiere di Luis Enrique.
Anche nella semifinale di ritorno contro il Bayern Monaco i due giocatori hanno confermato il loro peso tecnico e tattico, guidando una squadra che negli ultimi anni ha cambiato filosofia, lasciando da parte l’effetto scenico per costruire un gruppo più funzionale e compatto. tuttosport +3
Kvaratskhelia e Fabian Ruiz non sono però gli unici volti legati alla Serie A presenti nell’atto conclusivo della competizione. La finale di Budapest parlerà in parte italiano grazie anche a protagonisti come Riccardo Calafiori, Achraf Hakimi e lo stesso Luis Enrique, tutti passati dal calcio italiano prima di approdare ai massimi livelli europei.
Un intreccio che rende ancora più familiare la sfida per il pubblico italiano, soprattutto considerando il peso crescente avuto dalla Serie A nella formazione di molti protagonisti dell’attuale Champions League. calcionews24 +3
Quanto vale la finale di Champions tra premi UEFA e prestigio europeo
La finale tra Psg e Arsenal non assegnerà soltanto il trofeo più prestigioso del calcio europeo per club, ma garantirà anche ricavi enormi. Secondo le stime legate ai premi UEFA, entrambe le squadre si avvicinano a quota 150 milioni di euro complessivi incassati grazie al percorso nella competizione.
Il Paris Saint Germain ha raggiunto l’ultimo atto dopo il pareggio per 1-1 ottenuto sul campo del Bayern Monaco, risultato sufficiente dopo il 5-4 maturato nella gara di andata. L’Arsenal invece aveva già staccato il biglietto battendo per 1-0 l’Atletico Madrid, eliminando i Colchoneros e conquistando la finale. oglioponews +3
Per entrambe le società si tratta di una sfida che va oltre il prestigio sportivo. Da una parte il Psg cerca la conferma definitiva dopo il successo ottenuto nel 2025 e punta a consolidarsi come nuova potenza europea. Dall’altra l’Arsenal vuole riportare a Londra un titolo che rappresenterebbe il coronamento del progetto costruito da Arteta.
Budapest ospiterà quindi una finale che intreccia ambizioni sportive, grandi investimenti e un forte legame con il calcio italiano, in una Champions League che continua a trasformarsi anche sul piano economico e tecnico. ilmattino +3




