Skoda Peaq, i bozzetti dell’ammiraglia elettrica a sette posti che debutterà il 23 giugno
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Ci siamo, e la data da segnare in rosso sul calendario è quella del 23 giugno: sarà infatti presentata ufficialmente in Francia, a Monnetier-Mornex, la nuova Skoda Peaq, l’attesissima ammiraglia a batteria del marchio ceco. Dopo mesi di indiscrezioni e prototipi mimetizzati, la Casa ha finalmente deciso di togliere qualche velo, pubblicando i primi bozzetti ufficiali che anticipano il linguaggio stilistico di questo maxi SUV elettrico; e anche se si tratta ancora di disegni, bastano a chiunque per comprendere l’imponenza e la direzione progettuale intrapresa da Skoda.
Un design “Modern Solid” basato su superfici scolpite e luci a “T”
Il nuovo corso stilistico, che risponde al nome di “Modern Solid”, si traduce in un’estetica fatta di linee pulite, volumi essenziali ma al contempo massicci, senza nessun concessione a inutili barocchismi. Le proporzioni della Peaq, come si evince dagli sketches, sono quelle di una vera ammiraglia: la firma luminosa, che diventerà un tratto distintivo immediato, è affidata a sottili fari anteriori a forma di “T”, collegati orizzontalmente da un elemento luminoso che attraversa tutta la larghezza del muso.
Al centro di questo schema, troviamo la cosiddetta “Tech-Deck Face”, una superficie nera lucida che sostituisce la classica griglia dei modelli termici e che rappresenta ormai il tratto somatico fondamentale per le EV della casa boema; a completare il quadro frontale, un paraurti dal disegno marcato, descritto ufficialmente con la forma di un vulcano, che ne sottolinea ulteriormente la robustezza.
Dimensioni da record (quasi 5 metri) e piattaforma MEB evoluta
Spostando lo sguardo sul profilo, quello che colpisce immediatamente è la mole: la Peaq, che si appresta a diventare il modello di serie più grande mai realizzato dalla Skoda, sfiora i 4,90 metri di lunghezza e sviluppa un passo di ben 2,96 metri, una misura che sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen sfiora il limite massimo consentito.
Sviluppata proprio su questa architettura modulare, la nuova ammiraglia però non si limita a un semplice allungamento della carrozzeria, perché interviene in maniera profonda sulla gestione del software e sull’efficienza complessiva; l’obiettivo dichiarato, del resto, è quello di offrire un’abitabilità superiore a quella di qualsiasi altra concorrente nel segmento.
Per dare un’idea, le proporzioni slanciate sono accompagnate da una linea di cintura alta e da montanti posteriori molto larghi, particolarmente spessi, mentre le maniglie a filo della carrozzeria - una soluzione ormai consolidata per tagliare la resistenza aerodinamica - scompaiono nella lamiera quando non vengono utilizzate.
Tanta elettronica e un posteriore che riprende il tema dei fanali
Anche la coda, ovviamente, non tradisce le attese: i fanali posteriori riprendono la stessa firma a “T” vista davanti, creando quell’effetto “loop” che i designer del marchio hanno studiato per rendere il veicolo riconoscibile al buio come alla luce del sole. L’effetto finale è quello di un SUV imponente, certo, ma anche tremendamente razionale, come da tradizione per la Casa.
Per quanto riguarda le specifiche tecniche, se i dati completi arriveranno solo con il debutto ufficiale, le anticipazioni parlano di una chiara vocazione familiare; sarà disponibile prevalentemente nella configurazione a sette posti, un vero e proprio “family shuttle” elettrico che mira a colmare un vuoto lasciato dalle tradizionali monovolume, e lo farà adottando motorizzomi che, salvo sorprese, spazieranno dalla trazione posteriore a quella integrale, con potenze che potrebbero superare i 220 kW nella versione top di gamma.




