Maltempo, a Latina attivato il centro operativo per l'allerta arancione di domani

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Comune di Latina, in vista della perturbazione annunciata per la giornata della Befana, ha formalmente attivato il proprio Centro Operativo Comunale di Protezione Civile. L'ordinanza, firmata dal sindaco Celentano, segue pedissequamente le valutazioni tecniche espresse dalla Direzione regionale Emergenza, Protezione civile e NUE 112, che ha già predisposto l’allertamento dell’intero sistema regionale, classificando il rischio come “arancione” per criticità sia idrogeologica che idraulica. Una decisione, questa, che non poteva prescindere – come si legge nel provvedimento – da un’attenta analisi della prevista intensità delle precipitazioni, della già avanzata saturazione dei terreni e dei livelli di guardia dei corsi d’acqua, elementi tutti che concorrono a delineare uno scenario di potenziale pericolo.

Le basi tecniche della decisione

La macchina operativa, la cui attivazione è stata disposta per domani, martedì 6 gennaio 2026, si fonda su un duplice presupposto: da un lato, le indicazioni fornite dai presidi territoriali e dalla modellistica idrogeologica, dall’altro la suddivisione del territorio in Zone di Allerta, che fornisce un quadro spaziale preciso delle aree più vulnerabili. La Protezione Civile nazionale, del resto, ha diramato un bollettino che interessa diverse regioni del Centro-Sud, dove si preannuncia una Epifania decisamente “bagnata”, assegnando codici di allerta differenziati tra arancione e giallo. In questo contesto generale, la risposta del Comune pontino si configura come una misura precauzionale strutturata, volta a garantire un presidio costante della situazione e, soprattutto, la possibilità di un intervento rapido laddove dovessero manifestarsi le prime criticità.

Presidio del territorio e aree a rischio

L’apertura del COC, acronimo che sta per Centro Operativo Comunale, rappresenta dunque il fulcro della risposta amministrativa a quella che è stata definita una “piccola odissea meteorologica”. Le prime piogge dell’anno, infatti, si sono già rivelate di notevole intensità, preparando un terreno già reso fragile dalle precipitazioni dei giorni scorsi e incrementando la portata dei canali e dei fossi. L’attenzione degli operatori, com’è ovvio, sarà catalizzata verso quelle aree che, per conformazione o per esperienze pregresse, sono storicamente più esposte al rischio di allagamenti o di fenomeni franosi, in una logica di prevenzione che mira a contenere al massimo i danni sia alle cose che alle persone.

Un dispositivo attivo per tutta la giornata

Il dispositivo, che rimarrà operativo per tutta la durata dell’evento meteo, permetterà di coordinare in tempo reale le eventuali richieste di soccorso e di monitorare l’evolversi della situazione idrogeologica ora per ora. La decisione di ricorrere a questo strumento, che impegna risorse umane e strumentali in modo significativo, sottolinea la gravità delle previsioni e la volontà di non sottovalutare alcun segnale d’allarme, per quanto la cittadinanza, da parte sua, è invitata a osservare le normali cautele dettate dalla prudenza in simili circostanze. L’attivazione del centro, in sintesi, costituisce l’applicazione pratica di un protocollo che trasforma i dati meteorologici in azione amministrativa concreta, finalizzata esclusivamente alla tutela del territorio e della sua popolazione.

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