Abdul El-Sayed vince in Michigan, Trump attacca il candidato Dem
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Redazione Esteri
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Abdul El-Sayed ha vinto le primarie democratiche per il Senato in Michigan e la sua affermazione ha provocato la dura reazione di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti ha attaccato il candidato democratico accusandolo di «odiare Israele e il popolo ebraico con una passione che gli brucia nel cuore». Durante un intervento pubblico, Trump ha inoltre messo in dubbio le dichiarazioni con cui El-Sayed si presenta come una figura disponibile al dialogo, sostenendo che, in caso di elezione, si vedrà chi ama davvero.
La vittoria di Abdul El-Sayed alle primarie democratiche in Michigan
Il risultato delle primarie in Michigan ha portato Abdul El-Sayed al centro del confronto politico negli Stati Uniti. Il democratico progressista, 41 anni, musulmano e figlio di immigrati egiziani, si è imposto come candidato dell’ala progressista del partito e ora potrà correre per un seggio al Senato contro il repubblicano Mike Rogers. Se a novembre vincerà, sarà il primo senatore musulmano nella storia degli Stati Uniti, secondo quanto riportato nel contenuto fornito.
El-Sayed è cresciuto nell’area di Detroit e oggi vive ad Ann Arbor. Prima della candidatura al Senato è stato direttore del Dipartimento della Salute di Detroit e ha lavorato anche come commentatore televisivo. La sua campagna è legata a posizioni progressiste, tra cui la proposta di una tassa del 7% sul patrimonio dei miliardari, il sostegno all’assistenza sanitaria gratuita e la richiesta di abolizione dell’ICE.
Tra i temi che hanno caratterizzato la sua posizione politica c’è anche il rapporto con Israele e la guerra nella Striscia di Gaza. Abdul El-Sayed è contrario agli aiuti militari ad Israele e definisce genocidio quello della Striscia di Gaza. La sua vittoria alle primarie è stata descritta come un segnale arrivato dalla base democratica verso un partito che, secondo il contenuto fornito, si è mostrato finora riluttante ad ascoltare queste posizioni.
L'attacco di Trump dopo il risultato elettorale
La vittoria di Abdul El-Sayed ha aperto un nuovo confronto con Donald Trump, che ha scelto toni molto duri contro il candidato democratico del Michigan. Il presidente statunitense ha contestato l’immagine di apertura al dialogo rivendicata da El-Sayed e ha collegato le sue critiche alla posizione del candidato sul tema di Israele e del popolo ebraico.
L’intervento di Trump è arrivato mentre il presidente commentava anche altri temi politici dagli Stati Uniti. Dal palco del Red Rock Casino di Las Vegas, ha parlato di tasse, mance, straordinari e pensioni, riproponendo lo slogan legato alla riduzione delle tasse e ai soldi da lasciare nelle tasche dei lavoratori dell’ospitalità. Nel suo intervento ha inoltre evocato il tema del comunismo riferendosi alle primarie democratiche e alle proposte di aumento delle tasse.
Il confronto tra Trump ed El-Sayed si inserisce quindi nella fase successiva alle primarie democratiche del Michigan, con il candidato progressista pronto a sfidare Mike Rogers per il seggio al Senato. La vittoria ottenuta da El-Sayed ha attirato l’attenzione per il suo profilo politico, per le sue posizioni su assistenza sanitaria, tasse e politica estera, e per la reazione arrivata direttamente dal presidente degli Stati Uniti.
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