Chiara Ferragni risponde alle accuse sul caso Balocco
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Redazione Interno
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Chiara Ferragni, imprenditrice digitale e amministratore delegato di Tbs Crew Srl e di Fenice Srl, ha rilasciato una nota ufficiale in risposta alle accuse mosse nei suoi confronti riguardo al caso del pandoro Balocco. Ferragni ha ribadito la sua fiducia nella giustizia e ha dichiarato che risponderà esclusivamente alle autorità competenti.
Il prezzo del pandoro Pink Christmas
Il pandoro "Pink Christmas", prodotto da Chiara Ferragni e Balocco, è stato al centro di un'inchiesta a causa del suo prezzo, superiore di quasi sei euro rispetto a un prodotto analogo non firmato dall'influencer. La differenza di prezzo è stata giustificata con la presenza di elementi aggiuntivi come la polvere rosa, lo stencil per la decorazione e altri elementi del packaging, studiati appositamente per il dolce rosa.
La risposta di Balocco al Codacons
In risposta alle accuse del Codacons, che aveva avviato un'azione inibitoria verso l'azienda dolciaria, i legali di Balocco hanno fornito spiegazioni sulla differenza di prezzo tra il "Pink Christmas" e gli altri pandori.
La questione della bambola e l'associazione Stomp out bullying
Nel 2019, Chiara Ferragni ha messo in commercio una bambola dalle sue sembianze i cui ricavi sarebbero dovuti andare a Stomp out bullying, un'organizzazione no profit che combatte il bullismo. Tuttavia, Ross Ellis, ceo e fondatrice di Stomp out bullying, ha dichiarato di non conoscere Chiara Ferragni e di non aver ricevuto alcuna donazione.




