Bremer conduce la Juventus a una vittoria fondamentale a Parma, Spalletti ora insegue il Napoli

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Redazione Sport Redazione Sport   -   In un Tardini che non ha potuto far altro che prendere atto di una supremazia netta, la Juventus di Luciano Spalletti ha costruito un successo di sostanza, un 1-4 che vale molto più dei tre punti, proiettando i bianconeri nel cuore della lotta per i piani alti della classifica. La squadra, che ha dimostrato una maturità tattica notevole fin dalle prime battute, ha chiuso di fatto la contesa già nel primo tempo, grazie a una doppia azione da set piece che ha spezzato le residue ambizioni dei padroni di casa. Bremer, il cui apporto in fase offensiva si è rivelato decisivo, ha rotto l'equilibrio al quarto d'ora con un preciso colpo di testa su corner, anticipando tutti nella mischia di area; mentre Weston McKennie, qualche minuto dopo un intervento rischioso che gli è valso l'ammonizione, ha siglato il raddoppio con un tocco di classe in semirovesciata, sfruttando un assist preciso. Una prima frazione, quella iniziale, dominata in lungo e in largo dai visitatori, i quali non hanno concesso spazio alcuno alle iniziative del Parma, relegato a un ruolo di pura contenitura.

La reazione in ripresa e la chiusura della pratica

La ripresa, tuttavia, ha aperto con un episodio che avrebbe potuto innescare dinamiche diverse: un malcapitato autogol di Andrea Cambiaso, il quale, nel tentativo di difendere la propria porta, ha involontariamente indirizzato la palla alle spalle del proprio portiere, riaccendendo per un attimo le speranze del pubblico emiliano. Una speranza, questa, destinata a spegnersi nel giro di pochissimi minuti, perché la Juventus ha immediatamente riportato la distanza a due reti, ancora una volta con il mastodontico difensore brasiliano Bremer, il quale, sfruttando un altro pallone inattivo, ha completato la sua doppietta personale con un movimento da vero centravanti. Una prestazione, la sua, che trascende il mero compito difensivo, confermandosi un'arma in più per un tecnico come Spalletti, il quale ha plasmato una squadra solida e pericolosa su ogni frammento di gioco. La pratica è stata definitivamente chiusa poco dopo l'ora di gioco da David, che ha trovato il poker personale sfruttando un'azione ben costruita dalla trama, mettendo la firma su un successo che non ammette repliche.

Il contesto di classifica e le prospettive

Con questo pieno di vittorie, la squadra bianconera si è momentaneamente issata al quarto posto in graduatoria, scavalcando la Roma in attesa del posticipo della domenica che vedrà i giallorossi impegnati in trasferta. Un dato ancor più significativo, però, è l'avvicinamento al vertice, con il distacco dal Napoli ridotto a una sola lunghezza, in un campionato che, nella sua parte alta, si presenta incredibilmente compresso e dove ogni risultato può ribaltare gli equilibri in poche ore. La continuità di rendimento mostrata dalla Juventus in questa fase centrale del torneo costituisce un elemento di peso, un segnale chiaro a tutti i concorrenti sulla volontà del club di tornare a lottare per gli obiettivi più ambiziosi dopo un periodo di transizione.

Le altre partite della giornata

Altrove, il quadro della ventitreesima giornata ha offerto altre partite ricche di episodi. All'Olimpico, ad esempio, si è consumato un vero e proprio festival dei rigori nella sfida tra Lazio e Genoa, terminata 3-2 per i padroni di casa. I biancocelesti, in vantaggio grazie alla trasformazione di Pedro dalla corta distanza, hanno trovato il raddoppio prima di subire la rimonta dei liguri, i quali hanno sfruttato un fallo di mano per riaprire la partita e poi pareggiare con una azione da corner. Una partita, questa, decisa negli ultimi venti minuti da una serie di episodi contigui al caso. Nel frattempo, al Renato Dall'Ara, il Parma dovrà cercare una rapida reazione già nella prossima uscita contro il Bologna, fissata per domenica, consapevole di aver incrociato una Juventus in uno dei suoi migliori momenti di forma stagionale.

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