Caso Esposito, il Cagliari applica la multa massima: avviato l'iter disciplinare

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il braccio di ferro tra il Cagliari e l'attaccante Sebastiano Esposito è entrato nel vivo. Dopo l'abbandono del ritiro di Ponte di Legno, avvenuto alla vigilia della partenza per la Germania, il club rossoblù ha deciso di non fare sconti e ha ufficialmente avviato l'iter per infliggere al giocatore la sanzione economica più pesante prevista dal regolamento interno. Una decisione che segna una rottura netta, con il futuro del calciatore che appare ormai lontano dalla Sardegna, complici anche le attenzioni di diversi club in questa finestra di mercato.

La sanzione e i tempi della procedura

La società presieduta da Tommaso Giulini ha attivato la procedura disciplinare che potrebbe costare a Esposito fino al 20% del suo stipendio mensile lordo. Si tratta della sanzione massima applicabile in questi casi, una misura che dimostra la volontà della dirigenza di tenere un atteggiamento fermo di fronte a quella che è stata considerata una violazione degli obblighi contrattuali. Come da prassi, il giocatore e il suo entourage avranno ora cinque giorni di tempo per presentare formale opposizione alla multa, potendo eventualmente avanzare le proprie controdeduzioni.

Il certificato medico e la posizione del giocatore

Nel frattempo, a quanto si apprende, è stato trasmesso al club un certificato medico che prescrive per Esposito dieci giorni di riposo. Il documento, come riportato da diverse fonti, motiva l'assenza forzata con un quadro di forte stress emotivo e ansia accumulati negli ultimi giorni. Una circostanza che, se da un lato potrebbe fornire un elemento di discussione nella contestazione della multa, dall'altro non sembra aver scalfito la posizione del Cagliari, che ha già reso noto di voler procedere con la massima severità.

Il mercato e il futuro di Esposito

Sullo sfondo della querelle disciplinare, il mercato di gennaio continua a rappresentare il vero tema caldo per il futuro dell'attaccante classe 2002. La rottura con l'ambiente rossoblù appare ormai profonda e l'addio sembra la soluzione più probabile. L'Atalanta si è già informata sulla situazione del calciatore, ma nelle ultime ore si sarebbero mosse anche Roma e Como, alla ricerca di informazioni per un eventuale colpo a basso costo.

Sulla testa di Esposito, tuttavia, continua a pesare il 40% sulla futura rivendita in favore dell'Inter, un dettaglio che complica le trattative ma che non scoraggia le pretendenti.

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