Anticiclone subtropicale, un inverno in pausa sull'Italia
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Redazione Interno
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Il dominio dell’alta pressione, ormai insediatasi stabilmente alle latitudini dell’Europa centro-meridionale, ha di fatto archiviato, almeno per questa settimana, qualsiasi dinamica invernale, aprendo una fase di stabilità atmosferica che, se da un lato garantisce giorni soleggiati, dall’altro consolida un’anomalia termica sempre più marcata. Le temperature, infatti, continuano a salire, con valori che risultano ampiamente superiori alle medie del periodo, mentre la neve resta un’assoluta protagonista negativa di questo quadro, confinata ormai solo alle quote più alte. L’anticiclone, di chiara origine sub-tropicale, si estende senza soluzione di continuità dalla Spagna fino al cuore del Mediterraneo, agendo come un vero e proprio scudo che frena e devia ogni tentativo di ingresso di aria fredda dalla Penisola: una configurazione barica che, seppur non inedita, appare particolarmente persistente e intensa per la metà di dicembre.
Un quadro meteorologico fuori stagione
La conseguenza più evidente di questo assetto, che determina condizioni tipiche piuttosto della prima metà di novembre, è un tempo stabilmente mite e privo di precipitazioni significative su gran parte del paese, con il bel tempo che quasi ovunque fa registrare l’ennesimo slittamento verso una fase di caldo anomalo. La compressione dell’aria dovuta all’alta pressione inibisce la formazione di nubi da sviluppo verticale, limitando la copertura a velature o a banchi stratificati, i quali, tuttavia, tendono a divenire via via più consistenti a causa dell’aumentata umidità nei bassi strati. Questo accumulo di umidità, favorito dall’assenza di venti e dal ricambio d’aria, dà luogo infatti alla formazione di nebbie, talvolta dense, e di una nuvolosità bassa che può risultare anche compatta, soprattutto nelle zone di pianura e nelle valli interne, ove la ventilazione è per natura più scarsa.
Le prospettive per i prossimi giorni
La situazione sembra destinata a protrarsi, con l’anticiclone a frenare ogni tentativo di cambiamento e a mantenere il maltempo relegato ben lontano dalle nostre regioni, precisamente tra Grecia, Egeo e Mediterraneo orientale, aree invece interessate da forti temporali e fenomeni alluvionali. Sul nostro paese, al contrario, le previsioni degli esperti per la giornata di oggi, lunedì 8 dicembre, e per quelle immediatamente seguenti, non segnalano svolte, confermando un tempo stabile e decisamente mite, con temperature che, soprattutto al Centro e al Sud, raggiungono valori prossimi, in alcune località, ai 20 gradi centigradi. Si tratta di un quadro che, se da una parte allontana il rischio di perturbazioni, dall’altra alimenta una condizione di stagnazione atmosferica, la quale, oltre a favorire il ristagno degli inquinanti nelle città, rinvia ulteriormente l’arrivo del freddo stagionale.
Uno sguardo verso il periodo natalizio
In netta controtendenza rispetto alla fase perturbata che aveva caratterizzato la fine di novembre, l’attuale configurazione meteorologica, pilotata dal cosiddetto “super anticiclone” di matrice sub-tropicale, sembra orientata a caratterizzare anche il periodo prossimo alle festività, delineando uno scenario di inverno anomalo che, almeno per ora, non accenna a volgere al termine. La persistenza di questo pattern, che occupa stabilmente mezzo Mediterraneo, lascia presupporre che la mancanza di precipitazioni e l’assenza del freddo possano rappresentare, loro malgrado, i tratti distintivi di un dicembre dall’andamento climatico del tutto particolare, mentre l’inverno meteorologico resta in una pausa forzata, in attesa di segnali di cambiamento che al momento non appaiono all’orizzonte.




