Conceiçao, la rabbia in panchina e la calma di Vlahovic

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il pareggio a reti inviolate nel derby della Mole, il secondo consecutivo per la Juventus di Luciano Spalletti, ha lasciato in eredità, oltre al punto in classifica, un episodio di vivida tensione che ha avuto per protagonista Francisco Conceiçao. L’esterno portoghese, che fino al sessantasettesimo minuto aveva animato la fascia destra offensiva bianconera con la sua rapidità e cercando, seppur invano, la giocata pericolosa, è stato sostituito insieme a Dusan Vlahovic in un doppio cambio deciso dal tecnico, il quale ha fatto entrare in campo Zhegrova. Una volta raggiunta la panchina, Conceiçao ha dato immediata mostra di un nervosismo palpabile, lasciandosi andare a un gesto di stizza che, sebbene parzialmente occultato dal suo stesso gesto di coprirsi la bocca, è apparso inequivocabile agli occhi delle telecamere e del pubblico allo Stadium.

L'origine dell'ira del portoghese

Contrariamente a quanto si sarebbe potuto immaginare, l’esplosione d’ira del calciatore non era diretta verso l’allenatore per la decisione di sostituirlo, né verso i compagni o gli avversari; secondo quanto riportato dalle cronache, la reazione di Conceiçao sarebbe stata scatenata da un fattore esterno al rettangolo di gioco. Un operatore televisivo, posizionandosi in prossimità della panchina, gli avrebbe infatti impedito la visuale del campo, generando in lui una frustrazione che, sebbene contenuta nei modi, è emersa con veemenza attraverso un esplicito insulto, un “vaff…” appena smorzato dalla mano tesa a celare le labbra.

L'intervento pacificatore di Vlahovic

In quel momento di esasperazione, che rischiava di protrarsi e di attirare su di sé ulteriore attenzione, è intervenuto Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo, anch’egli reduce dalla stessa sostituzione e quindi seduto accanto al compagno, ha immediatamente compreso la necessità di placare gli animi, avvicinandosi a Conceiçao con fare rassicurante e parlandogli in modo da distoglierlo dalla fonte del suo nervosismo. Un gesto che, seppur minuto, ha evitato che la situazione potesse degenerare ulteriormente sotto i riflettori di un derby sempre carico di pathos.

Una partita nel segno dell'equilibrio

L’episodio, sebbene abbia catalizzato l’interesse per il suo carattere umano, si è inserito in un contesto di gara caratterizzata da un sostanziale equilibrio e dalla mancanza di gol, un zero a zero che per la Juventus rappresenta un punto di riflessione nel suo cammino. La prestazione di Conceiçao, prima del cambio, era stata comunque positiva, avendo egli impegnato con costanza la difesa granata, senza peraltro riuscire a produrre l’effetto decisivo che avrebbe potuto cambiare le sorti di un incontro certamente non ricco di emozioni.

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