Mandragora torna al Torino, affare da 5 milioni con la Fiorentina: il centrocampista di nuovo granata

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Rolando Mandragora è di nuovo un calciatore del Torino. Il centrocampista classe 1997 lascia la Fiorentina per fare ritorno sotto la Mole, a distanza di quasi quattro anni dalla sua prima esperienza in granata, che si era conclusa nel maggio del 2022. L'affare, chiuso nelle ultime ore di un mercato estivo particolarmente vivace per il club di Ignazio Abate, è stato definito sulla base di un trasferimento a titolo definitivo valutato circa 5 milioni di euro, una cifra che ha sbloccato una trattativa rivelatasi più complessa del previsto.

Il ritorno in granata e i numeri dell'operazione

L'accordo tra il Torino e la Fiorentina ha trovato la sua fumata bianca quando ormai il tempo a disposizione per chiudere la sessione estiva di calciomercato stava per scadere. Il direttore sportivo Gianluca Petrachi ha così portato a termine un'operazione che restituisce alla mediana granata un giocatore di qualità ed esperienza, già noto all'ambiente torinista per aver militato nel club tra il gennaio 2021 e la primavera del 2022. In quella precedente parentesi, Mandragora aveva collezionato presenze in Serie A e Coppa Italia, lasciando un ricordo positivo tra i tifosi.

Ora, il rientro a titolo definitivo rappresenta per il Torino un investimento mirato per puntellare il centrocampo, con il giocatore che va ad aggiungersi a un reparto che il tecnico Abate avrà modo di plasmare in vista del proseguimento della stagione.

La carriera di Mandragora tra Genoa, Pescara e Juventus

Nato a Napoli il 29 giugno 1997, Mandragora ha mosso i primi passi nel calcio che conta nelle giovanili del Genoa, con cui ha esordito in Serie A il 29 ottobre 2014, affacciandosi giovanissimo al massimo campionato. L'annata successiva lo ha visto protagonista in prestito al Pescara, dove ha disputato 27 partite tra campionato e Coppa Italia, mettendo a referto due assist e guadagnandosi le attenzioni dei grandi club.

È stato quindi acquistato dalla Juventus, un passaggio che ha segnato un ulteriore salto di qualità nella sua carriera, prima di approdare alla Fiorentina e poi, appunto, al Torino, in quella che è diventata una sorta di seconda casa calcistica.

Un mercato estivo scatenato per il Torino

L'arrivo di Mandragora non è un caso isolato, ma si inserisce in una strategia di rafforzamento ampia e decisa messa in campo dal direttore sportivo Petrachi, che in questa sessione estiva ha piazzato ben undici colpi complessivi. Nelle ultime ore di mercato, oltre al centrocampista napoletano, il Torino ha ufficializzato gli arrivi dei terzini destri Belghali e Patterson, e della mezzala Bragança, andando a completare un reparto esterni e la mediana con innesti di profilo internazionale.

La volontà del club è quella di allestire una rosa competitiva e profonda, capace di affrontare gli impegni stagionali con soluzioni multiple e di qualità. Mandragora, con la sua capacità di dettare i tempi di gioco e la sua fisicità, rappresenta un tassello fondamentale in questo progetto, un giocatore che già conosce l'ambiente e che potrà inserirsi senza bisogno di lunghi periodi di adattamento.

La fumata bianca e le cifre dell'affare

La trattativa con la Fiorentina si è rivelata tutt'altro che semplice, con le parti che hanno negoziato fino agli ultimi minuti utili per trovare un punto d'incontro sulle cifre e sulle modalità del trasferimento. Alla fine, l'intesa è maturata su un accordo da 5 milioni di euro, che consente al Torino di acquisire a titolo definitivo il cartellino del giocatore. Un investimento ponderato per un centrocampista di 28 anni che vanta un curriculum di tutto rispetto tra Serie A e club di primo piano, e che ora è pronto a rimettere la maglia granata e a mettersi a disposizione di mister Abate.

Il suo ritorno è ufficiale e il centrocampo del Torino si prepara ad accogliere un vecchio amico che torna per dare il suo contributo in un progetto ambizioso.

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