Viadana, violenze sessuali: 23enne ai domiciliari con braccialetto
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Redazione Interno
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Un 23enne residente a Viadana è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nell’ambito di un’indagine per tre episodi di violenza sessuale e violazione di domicilio avvenuti nella città mantovana tra agosto e settembre. Il provvedimento cautelare è stato eseguito l’8 ottobre dai Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Viadana, dopo l’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Mantova su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini dopo le aggressioni nelle abitazioni
L’attività investigativa è partita dopo la denuncia relativa alla prima aggressione e ha portato gli inquirenti a ricostruire una serie di episodi di natura predatoria e violenta registrati nel territorio di Viadana. Secondo l’accusa, il giovane avrebbe raggiunto le abitazioni di alcune donne entrando nelle camere da letto attraverso una finestra, per poi commettere le violenze. Gli episodi contestati si sarebbero verificati nell’arco di circa un mese, con il primo risalente all’8 agosto e l’ultimo al 3 settembre.
La misura cautelare è arrivata al termine degli accertamenti condotti dai Carabinieri della Compagnia di Viadana, che hanno raccolto gli elementi ritenuti necessari per la richiesta avanzata dalla Procura. Il provvedimento disposto dal gip prevede la permanenza del 23enne presso la propria abitazione e l’utilizzo del dispositivo elettronico di controllo.
La contestazione di violenza sessuale e violazione di domicilio
Al giovane vengono contestati reati legati a episodi di violenza sessuale e ingresso non autorizzato in abitazioni private. Le accuse riguardano comportamenti avvenuti ai danni di donne residenti nella zona, con modalità che secondo gli investigatori avrebbero mostrato una particolare intrusività: l’accesso agli ambienti domestici sarebbe avvenuto senza consenso, durante le ore in cui le vittime si trovavano all’interno delle proprie camere.
Il fascicolo è seguito dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Mantova, mentre l’ordinanza cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari. Gli arresti domiciliari con controllo elettronico rappresentano una misura disposta nella fase delle indagini preliminari, quando gli accertamenti sull’ipotesi accusatoria sono ancora in corso.
Il ruolo del braccialetto elettronico nelle misure cautelari
Il braccialetto elettronico viene utilizzato come strumento di controllo per verificare il rispetto delle prescrizioni imposte con una misura alternativa alla custodia in carcere. Il dispositivo consente alle autorità di ricevere segnalazioni in caso di violazioni delle condizioni stabilite dal giudice, come l’allontanamento dalla zona autorizzata.
La decisione adottata dal Tribunale di Mantova è stata eseguita dai militari dell’Arma nella giornata dell’8 ottobre, al termine del percorso investigativo avviato dopo le prime segnalazioni arrivate agli inquirenti.
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