Katia Follesa, le accuse sulle “punturine” e la risposta: «Ho perso mia mamma un mese fa»

Katia Follesa, le accuse sulle “punturine” e la risposta: «Ho perso mia mamma un mese fa»
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   È bastato un post pubblicato su Instagram per far riesplodere il dibattito sul corpo di Katia Follesa. La comica e conduttrice, 50 anni, aveva condiviso alcune fotografie che la ritraevano sorridente insieme a Giacomo Poretti nei corridoi del Teatro Oscar di Milano, dove mercoledì 7 ottobre i due artisti sono stati protagonisti di una serata della rassegna «Fools - Il festival del giullare». Nelle immagini non c’era nulla di anomalo: due colleghi che si incontrano dietro le quinte, un momento di lavoro.

Eppure, ancora una volta, l’attenzione di molti utenti si è concentrata esclusivamente sul fisico dell’attrice.

Tra i commenti comparsi sotto lo scatto, alcuni hanno fatto notare il dimagrimento evidente. Altri sono andati oltre, ipotizzando che dietro il cambiamento ci fosse l’assunzione di farmaci a base di semaglutide, utilizzati ufficialmente per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 e spesso prescritti al di fuori delle indicazioni autorizzate proprio per favorire la perdita di peso.

«Katia… anche tu Ozempic?», recitava uno dei messaggi, divenuto presto virale.

La replica e il lutto rivelato

Follesa ha scelto di non ignorare le insinuazioni. In una serie di storie pubblicate sul proprio profilo, ha prima condiviso gli screenshot dei commenti ricevuti, senza oscurare i nomi degli utenti, poi ha risposto con poche righe su sfondo nero. «Vorrei vedere le vostre facce. Ho perso mia mamma, solo un mese fa», ha scritto. Una rivelazione che finora aveva tenuto per sé, lontano dai riflettori. La comica aveva scelto di vivere il lutto nel silenzio, senza trasformarlo in un contenuto pubblico.

Alla spiegazione del motivo del dimagrimento ha poi aggiunto una nota dal tono amaro, in linea con lo stile che da sempre la contraddistingue. «Prometto che appena smaltisco il lutto riprenderò tutti i chili che ho perso, così potrete dormire sonni tranquilli. Io tengo tanto al vostro benessere», ha proseguito. E ancora: «Comunico inoltre che se dovessi aumentare troppo di peso farò anche io le punturine. È tutto».

Un precedente che non è passato inosservato

Non è la prima volta che Katia Follesa si trova a fronteggiare osservazioni sul proprio aspetto. Nel 2020, in seguito a un dimagrimento legato a un problema cardiaco, era stata accusata di non far più ridere. In quell’occasione aveva lanciato la campagna #NonMiFaiRidere insieme ad altri personaggi dello spettacolo, per sensibilizzare sulla facilità con cui si giudica il corpo altrui. «Mi colpiva la ferocia, la sicurezza con cui venivano date sentenze. Secondo me poi questi criticoni o leoni da tastiera sono solo persone ignoranti», aveva dichiarato all’epoca al Corriere della Sera.

Nel 2022, invece, la comica era stata vittima di un illecito che sfruttava la sua immagine per sponsorizzare diete. «Non ho mai pubblicizzato prodotti dimagranti», aveva scritto sui social per denunciare il furto di identità, esortando chi la segue a non cadere in trappole di quel tipo. La vicenda di questi giorni riporta al centro un tema ricorrente: il corpo delle donne nello spettacolo continua a essere materia di discussione pubblica, anche quando dietro un cambiamento fisico ci sono ragioni private e dolorose che nessuno è tenuto a raccontare.

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