Ponte sullo Stretto: impatti economici e dibattiti
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Redazione Interno
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Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, che continua a suscitare dibattiti tecnici e politici, ha recentemente ricevuto una nuova analisi economica da parte di Uniontrasporti, con la consulenza tecnico-scientifica di Openeconomics. Secondo questo studio, condotto seguendo le linee guida dell'Unione Europea, l'investimento attualizzato di 9 miliardi di euro genererà benefici complessivi pari a quasi 11 miliardi di euro, con un valore economico netto positivo di circa 1,8 miliardi di euro per il sistema Paese.
Nonostante l'aumento dei costi stimati per la realizzazione del ponte, che hanno raggiunto i 13,5 miliardi di euro a causa del caro-materiali e delle modifiche richieste al progetto esecutivo, i benefici economici previsti superano le spese. Il maxi-cantiere, infatti, contribuirà alla creazione di 23 miliardi di prodotto interno lordo, dimostrando l'importanza strategica dell'infrastruttura per l'intero territorio siciliano.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha rassicurato che alla regione non sarà decurtato neanche un euro dei 5,3 miliardi già assegnati con l'Accordo di coesione sottoscritto nel maggio scorso. Le nuove risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021/27, destinate alla realizzazione del ponte, graveranno esclusivamente sulla quota riservata allo Stato, evidenziando l'attenzione del governo nazionale verso questa infrastruttura strategica.
Tuttavia, il progetto non è esente da critiche. Il Comune di Villa San Giovanni ha chiesto la sospensione della Conferenza dei servizi istruttoria, citando preoccupazioni per le forzature procedurali e le tempistiche imposte.




