Empoli cade in casa, il Sudtirol spezza il digiuno esterno
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Redazione Sport
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Un colpo di testa preciso e risoluto, frutto di un’azione studiata nei dettagli, ha scritto i tre punti della ventesima giornata di Serie B sul campo dell’Empoli, regalando al Sudtirol una vittoria che, sebbene attesa, arriva a spezzare una maledizione lunga otto mesi e mezzo. Gli altoatesini, i quali non vincevano in trasferta dallo scorso primo maggio, hanno infatti dimostrato di saper capitalizzare il momento favorevole, conquistando il campo di un avversario – l’Empoli, rimasto imbattuto nelle tre partite precedenti – che invece ha offerto un’immagine opaca e poco incisiva, facendo registrare pochissime idee e ancor meno occasioni da gol. L’incontro, che ha visto i padroni di casa tentare goffamente di imporre il proprio gioco, è stato deciso dalla concretezza degli ospiti, capaci di concentrare le proprie energie nel momento giusto e di difendere con ordine e disciplina il prezioso vantaggio ottenuto.
Il match deciso da un’azione a segno
La partita, che ha preso subito una piega favorevole al Sudtirol – il quale ha cercato di dettare i tempi fin dalle battute iniziali –, ha visto l’unico gol realizzarsi nel primo tempo. A siglare la rete del sorpasso è stato il centravanti Pecorino, autore per la seconda gara consecutiva di una marcatura decisiva, che ha così confermato il proprio momento di grazia sotto porta. La sua azione, un preciso colpo di testa su cross proveniente da una palla inattiva, ha risolto una partita sostanzialmente equilibrata nelle fasi di gioco ma spiccatamente sbilanciata sul piano dell’efficacia e della freddezza realizzativa. Una di quelle partite, insomma, in cui la capacità di finalizzare la singola occasione fa la differenza, lasciando l’avversario con l’amaro in bocca e il rammarico per non essere stato sufficientemente pericoloso.
Le reazioni e il contesto di classifica
La vittoria permette al Sudtirol di agganciare una striscia positiva, la seconda consecutiva dopo il successo interno sullo Spezia, proiettandosi con maggiore ottimismo nella parte centrale della classifica e allontanando, almeno per il momento, le ombre della zona retrocessione. Per l’Empoli, al contrario, la sconfitta rappresenta un brusco risveglio dopo un periodo di risultati utili, interrompendo una serie positiva che sembrava poter inaugurare un trend di crescita. La squadra toscana, la quale era riuscita a imporsi proprio al Druso di Bolzano nella gara d’andata con un gol nei minuti di recupero, non ha saputo replicare la stessa determinazione, mostrando invece numerose lacune in fase offensiva e una preoccupante incapacità di reagire al momentaneo svantaggio.
Le scelte tecniche e lo sviluppo del gioco
Sul piano tattico, la partita ha visto il Sudtirol partire con un 3-5-2 che ha garantito solidità in fase difensiva e pericolosità in contropiede, mentre l’Empoli, schierato con un 3-4-2-1, non è riuscito a far fruttare il proprio possesso palla, risultando spesso prevedibile e sterile nella costruzione del gioco. Gli inserimenti degli esterni altoatesini, tra i quali si è distinto Zedadka – autore anche di un’azione personale in cui è caduto in area, con l’arbitro che però ha fischiato simulazione –, hanno creato diversi problemi alle fasce avversarie. Le sostituzioni operate dai due tecnici nel corso della ripresa, molte delle quali concentrate a centrocampo e in attacco per cercare di dare maggiore dinamismo, non hanno prodotto gli effetti sperati, lasciando sostanzialmente inalterato l’equilibrio di forze in campo, che è rimasto sempre a favore della squadra che aveva conquistato il vantaggio.




