Tredicenne morta a Piacenza, il fidanzato accusato di omicidio
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Redazione Interno
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La tragica vicenda di Aurora, la tredicenne morta precipitando dal balcone di casa a Piacenza, ha scosso profondamente la comunità locale. Il fidanzato quindicenne, ora in carcere con l'accusa di omicidio, è stato sospeso da scuola per due mesi a causa di minacce a una professoressa, episodio che ha visto il giovane puntare un taglierino, o secondo altre testimonianze un paio di forbici, contro l'insegnante.
La sorella di Aurora ha dichiarato che fin dal primo momento ha sospettato del fidanzato, descrivendolo come ossessivo nei confronti della ragazza. Un video, trasmesso dalla trasmissione "Quarto Grado", mostra il quindicenne aggirarsi nei dintorni della casa di Aurora alle due e mezza di notte, pochi giorni prima della tragedia. Le immagini rivelano un comportamento inquietante, con il giovane che mandava baci alla tredicenne, nonostante la loro relazione fosse già terminata.
Le indagini della Procura per i minori di Bologna e dei carabinieri di Piacenza hanno portato alla luce messaggi minatori inviati dal ragazzo ad Aurora, nei quali si leggeva chiaramente "Ti uccido". Nonostante ciò, il quindicenne continua a dichiararsi innocente, sostenendo che Aurora si sia suicidata. Tuttavia, i messaggi trovati sui telefoni dei due giovani complicano ulteriormente la posizione del ragazzo, che rimane fermo nella sua versione dei fatti.
La tragedia, avvenuta il 25 ottobre, ha sollevato numerosi interrogativi sulla dinamica dei fatti e sul comportamento del giovane accusato.




