Fiorello al Salone del Libro: “Non leggo molto”, poi ironizza sulla tv di oggi
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Fiorello ha sorpreso il pubblico del Salone del Libro di Torino 2026 con un’ammissione inattesa fatta dal palco dell’Auditorium del Lingotto, dove era ospite per presentare “Cara televisione”, il libro del critico Aldo Grasso. “In realtà non ho letto molti libri nella mia vita, non sono un lettore, i libri me li racconta mia moglie Susanna”, ha detto lo showman siciliano davanti a una sala sold out, dove erano presenti anche la figlia e la madre. Il tono era quello dell’ironia che da sempre accompagna i suoi interventi pubblici, ma la battuta ha immediatamente acceso la curiosità del pubblico in uno dei luoghi simbolo dell’editoria italiana.
Nel corso dell’incontro Fiorello ha più volte scherzato sul proprio sentirsi “fuori posto” in un contesto dedicato ai libri, paragonandosi a “Checco Zalone ai David di Donatello”. Lo showman ha alternato battute e riflessioni leggere sul rapporto con la lettura, mantenendo il ritmo di uno spettacolo più che di una presentazione tradizionale. Anche parlando del volume di Aldo Grasso ha scelto il registro dell’autoironia: “L’ho letto sì… ehm… ne ho letto metà”. Il pubblico dell’Auditorium ha seguito il dialogo con partecipazione, mentre continuavano gli ingressi anche a evento già iniziato.
Le battute di Fiorello sulla televisione e il “morboso” nei programmi
Durante il confronto con Aldo Grasso si è parlato soprattutto di televisione, social network e dei cambiamenti nell’intrattenimento. Fiorello ha descritto la tv contemporanea con toni volutamente provocatori, parlando di “morbosità e pacchi” sempre più presenti nei palinsesti. “Io, per esempio, cambio proprio canale quando parlano di Garlasco”, ha detto dal palco, aggiungendo che il clima morboso non riguarderebbe soltanto i programmi crime ma anche l’intrattenimento quotidiano, “a tutte le ore, anche nella mezza mattinata”.
Le sue osservazioni sono state accompagnate da continue battute, compresa quella sui “tradimenti dei ministri”, citati come esempio di scandali che finiscono inevitabilmente nel racconto televisivo. Il tono dell’incontro è rimasto leggero, ma accanto all’ironia di Fiorello è emerso anche lo sguardo più malinconico di Aldo Grasso sulla trasformazione della televisione italiana. Il dialogo tra i due ha alternato comicità e riflessioni sul modo in cui i programmi televisivi cercano attenzione e ascolti in un panorama sempre più influenzato dai social.
La sala gremita e il botta e risposta che ha fatto ridere il pubblico
L’appuntamento al Lingotto si è trasformato rapidamente in uno degli eventi più seguiti della giornata del Salone del Libro. L’Auditorium era pieno e il pubblico ha continuato ad arrivare anche dopo l’inizio dell’incontro, attirato dal dialogo tra Fiorello e Aldo Grasso. Sul palco lo showman ha mantenuto il suo stile abituale, costruito su improvvisazione, battute rapide e continui cambi di tono, trasformando la presentazione del libro in un vero spettacolo dal vivo.
Tra i momenti più commentati c’è stato anche un botta e risposta con la traduttrice presente in sala, che ha fatto scoppiare a ridere la platea. L’incontro si è così mosso tra televisione, libri e nuovi linguaggi dell’intrattenimento, con Fiorello capace di tenere insieme ironia e osservazioni sulla tv contemporanea senza mai abbandonare il ritmo dello show. Il pubblico del Salone del Libro ha seguito ogni passaggio tra applausi e risate, in un evento che ha unito spettacolo e riflessione sul presente televisivo.




