Simone Annicchiarico a Verissimo, il ricordo di Walter Chiari e la squalifica dal GF Vip

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Simone Annicchiarico è tornato nel salotto di Verissimo, da Silvia Toffanin, per raccontare due capitoli molto distanti della sua vita: la fine improvvisa della sua esperienza al Grande Fratello Vip e la morte del padre, Walter Chiari, avvenuta quando lui era ancora un ragazzo. L'intervista, andata in onda sabato 3 ottobre, ha alternato il racconto della squalifica dal reality di Canale 5 al ricordo dell'attore scomparso nel dicembre 1991.

La telefonata poche ore prima dell'addio

È il passaggio più doloroso e insieme più tenero del colloquio con la conduttrice. Annicchiarico ha ricostruito la giornata in cui ricevette l'ultima chiamata dal genitore, mentre si trovava in Val di Sole con la sua babysitter. Il padre gli annunciò di essere stato dal cardiologo, che gli aveva prospettato la possibilità di giocare insieme per altri dieci anni. «Tre ore dopo non c'era più», ha raccontato il conduttore, definendo quella conclusione «un finale da commedia», per l'ironia amara di una promessa svanita nel giro di poche ore.

A comunicargli la notizia, il giorno seguente, fu la madre: la telefonata si aprì con un tono inusuale, e lui capì subito che qualcosa era cambiato. Il crollo emotivo arrivò solo in un secondo momento, dopo il funerale, quando entrò nella stanza del padre e ne percepì ancora il profumo.

L'attore che fece la storia del varietà

Walter Chiari, nome d'arte di Walter Annichiarico, era nato a Verona l'8 marzo 1924 ed è morto a Milano il 20 dicembre 1991, a 67 anni. Interprete eclettico, è stato uno dei volti più riconoscibili del varietà televisivo italiano, con una carriera che ha attraversato teatro, cinema e piccolo schermo, dai leggendari spettacoli del sabato sera Rai fino a oltre cento film.

La sua vita pubblica fu però segnata anche da vicende giudiziarie: nel 1970 fu arrestato con l'accusa di detenzione e spaccio di droga e rimase in carcere per 98 giorni, prima di essere assolto dall'accusa di spaccio e condannato con la condizionale per uso di stupefacenti. Per anni la televisione di Stato gli chiuse le porte, e solo molto più tardi la sua figura è stata pienamente rivalutata.

La squalifica e il rapporto con il regolamento

Nel corso dell'intervista, Annicchiarico ha affrontato anche l'episodio che lo ha portato fuori dalla Casa di Cinecittà. La produzione del Grande Fratello Vip aveva annunciato la sua squalifica dopo che si era lasciato sfuggire una bestemmia mentre si trovava in cucina con altri concorrenti. «Non vengo ricordato da nessuno né come blasfemo né come volgare. Non è stato pensato, è uscito come un intercalare», ha spiegato a Toffanin, aggiungendo di aver accettato sportivamente il regolamento del programma, pur rivendicando la propria umanità di fronte a un errore non intenzionale.

Il conduttore ha anche rievocato con una punta di ironia il momento in cui è stato accompagnato fuori dalla Casa, dicendo di aver avuto paura per le modalità dell'allontanamento.

Una carriera tra cinema, musica e piccolo schermo

Classe 1970, Simone Annicchiarico è figlio di Walter Chiari e dell'attrice Alida Chelli, e ha costruito negli anni un percorso professionale autonomo, lontano dall'ombra ingombrante del cognome. Dopo gli esordi televisivi negli anni Novanta, è diventato un volto noto al grande pubblico conducendo dal 2007 al 2013 il programma di LA7 La valigia dei sogni, dedicato al cinema, e in seguito prendendo parte a Italia's Got Talent. Alla televisione ha affiancato una passione mai nascosta per la musica: suona la chitarra e si è esibito dal vivo con una cover band ispirata ai Led Zeppelin.

Nel 2024 era tornato in prima serata come concorrente di Tale e Quale Show, cimentandosi in imitazioni di artisti come Renato Zero e Mick Jagger.

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