Missili dallo Yemen, sirene a Tel Aviv e Gerusalemme: intercettato un attacco

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le sirene d’allarme sono tornate a risuonare a Tel Aviv e nell’area di Gerusalemme questa mattina, dopo che l’esercito israeliano (Idf) ha rilevato il lancio di missili balistici dallo Yemen. Era dall’indomani della tregua con l’Iran che nella capitale economica israeliana non si udivano gli allarmi, segno di una tensione che, nonostante le pause, continua a serpeggiare.

Secondo quanto comunicato dalle forze armate israeliane, uno dei proiettili è stato intercettato prima che potesse colpire il territorio nazionale. Gli Houthi, gruppo ribelle yemenita che da mesi dichiara sostegno alla causa palestinese, hanno più volte preso di mira Israele e il traffico navale nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden, in risposta all’offensiva israeliana a Gaza. Proprio nei giorni scorsi, l’Idf aveva condotto operazioni militari nello Yemen, tra cui un’incursione nella città portuale di Hodeidah, per contrastare la minaccia rappresentata dai miliziani.

Intanto, il bilancio delle vittime tra i soldati israeliani continua a salire. L’Idf ha annunciato la morte del sergente maggiore Abraham Azulay, 25enne operatore di veicoli nell’unità di ingegneria da combattimento del Comando meridionale, ucciso durante gli scontri nella Striscia di Gaza meridionale. La notizia, diffusa attraverso un comunicato su Telegram, riaccende i riflettori su un conflitto che, nonostante le dichiarazioni di cessate il fuoco, mostra pochi segni di reale distensione.

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