Roma, Zaragoza vola a Trigoria: primo allenamento e parole per il futuro
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Redazione Sport
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L'aria a Trigoria, già pungente in questo inizio di febbraio, si è caricata di una nuova energia con l'arrivo di Bryan Zaragoza, atterrato nella Capitale dopo una trattativa lampo e già schierato in campo per il primo allenamento sotto gli occhi di Gian Piero Gasperini. I giallorossi, reduce dalla delusione di Udine, hanno immediatamente ripreso il lavoro con un'intera settimana a disposizione, un lusso concesso dall'uscita anticipata dalla Coppa Italia, che il tecnico spera di sfruttare anche per riabbracciare qualche infortunato. L'opportunità di lavorare senza la pressione di una gara imminente permette di assimilare concetti e integrare il nuovo arrivato, il cui inserimento – è evidente – viene considerato una priorità assoluta per ridisegnare il fronte offensivo.
Un trasferimento fulmineo e la scelta di cuore
Le prime parole del giovane spagnolo, rilasciate ai canali ufficiali del club, hanno dipinto un quadro chiaro della dinamica che lo ha portato a indossare la maglia giallorossa. "È successo tutto all'improvviso", ha confessato Zaragoza, sottolineando come la possibilità si sia materializzata da un giorno all'altro e come la sua decisione non abbia richiesto esitazioni. "Non ci ho pensato un secondo, ho detto che volevo venire alla Roma". Una chiamata che ha travalicato ogni valutazione, trasformandosi in un progetto di vita sportiva per il quale l'esterno ha voluto esprimere gratitudine verso la proprietà, il direttore sportivo Massara e, naturalmente, l'allenatore Gasperini, figura dalla quale si aspetta di imparare molto.
Numeri, obiettivi e il posto lasciato libero
L'operazione di mercato, conclusa nel finale della sessione invernale, porta nella squadra di Gasperini un profilo esterno di pura fascia, nato nel 2001 ed esploso nel Granada tra il 2021 e il 2024. Il suo approdo al Bayern Monaco, esperienza di breve durata, è stato seguito da un prestito al Celta Vigo nella prima parte di questa stagione, dove ha collezionato 26 presenze e due reti tra tutte le competizioni. Il suo ingaggio va a colmare un vuoto lasciato, numericamente, da Leon Bailey, il cui percorso romano è stato purtroppo segnato da continui problemi muscolari che ne hanno limitato l'impatto. Zaragoza, dunque, eredita non solo una maglia ma anche l'aspettativa di fornire quelle soluzioni in ampiezza che a volte sono mancate.
L'ambizione personale si fonde con quella del club




