Rugby, dura lezione francese per l'Italia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Parafrasando Max Pezzali che cantava la dura legge del gol, possiamo dire che allo stadio Olimpico di Roma è andata in scena la dura legge della meta. La partita Italia-Francia, valida per la terza giornata del Sei Nazioni 2025, davanti a oltre 65mila spettatori, è finita 24 a 73, con i Blues che hanno marcato 11 mete contro le 3 degli Azzurri. Una dura lezione di rugby quella impartita dagli ospiti, che hanno dominato un match iniziato con un certo equilibrio, tanto che la prima occasione di fare punti è stata a favore dell’Italia, con un calcio però non centrato da Tommaso Allan all’8’.

Gli Azzurri accettano la sfida ma ne escono umiliati questa è la storia di un’umiliazione. Di una partita impietosa, giocata da una Francia che, per una volta, non ha mostrato un carattere "latino". Non ha rallentato dopo aver messo il risultato al sicuro, ma ha continuato ad accelerare, lasciando sempre più indietro un’Italia semplicemente non all’altezza. Sì, i Bleus avevano qualcosa da dimostrare, dopo la sconfitta subita in casa dall’Inghilterra, e gli Azzurri ne hanno fatto le spese.

Italia travolta dalla Francia 73-24 al Sei Nazioni, è una disfatta: "Dobbiamo provare dolore per questa sconfitta" l'Italia è stata travolta 73-24 dalla Francia nella terza giornata del Sei Nazioni 2025, la peggior sconfitta degli Azzurri nell’era Gonzalo Quesada. Dopo un inizio incoraggiante, i Bleus hanno cambiato marcia e indirizzato la partita: nella seconda parte c’è stata una sola squadra in campo. Il CT dell'Italrugby non ha usato mezzi termini: "Questa sconfitta deve farci male, è l’unico modo per ricavarne qualcosa di positivo e lavorare in vista dell’Inghilterra, perché ci aspetta un’altra partita difficilissima."

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