Owen Cooper, il giovane protagonista di "Adolescence" che conquista Netflix
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nato nel 2009 a Warrington, una cittadina inglese vicino a Manchester, Owen Cooper è diventato il volto della serie Netflix Adolescence, che dal suo debutto lo scorso 13 marzo ha scalato le classifiche, confermandosi tra i titoli più discussi del 2025. Cresciuto in una famiglia lontana dall’ambiente artistico – la madre è una badante, il padre lavora nell’informatica e i due fratelli maggiori sono elettricisti – Owen ha dimostrato un talento innato, tanto da essere scelto dal regista Philip Barantini per un ruolo che, come ha rivelato la produzione, lo vedrà presto interpretare la versione giovane di Jacob Elordi nel film Cime Tempestose.
La serie, disponibile anche su Sky Q, Sky Glass e NOW Smart Stick, è stata girata interamente in piano sequenza, una scelta stilistica che contribuisce all’atmosfera claustrofobica della trama. In soli quattro episodi, Adolescence affronta temi crudi, tra cui il bullismo e la violenza giovanile, culminando in un atto estremo: il personaggio di Jamie, un tredicenne, uccide una coetanea. La narrazione, volutamente spoglia di facili spiegazioni, evita di cadere nella trappola della retorica, lasciando invece spazio a interrogativi scomodi.
Nonostante la finzione, la storia ha riacceso il dibattito su casi reali di adolescenti vittime di persecuzioni, come quello di Alexandra, una ragazza il cui suicidio ha scosso l’opinione pubblica. La serie, però, non indulge nel sentimentalismo: le dinamiche di odio sono rappresentate con un realismo che le rende tanto banali quanto devastanti, come "gocce che fanno gli tsunami", per citare una battuta del protagonista.




