Franco Baresi torna a San Siro, un applauso scrosciante corona il ritorno dopo la malattia
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Redazione Sport
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Un’ovazione corale, che ha scavalcato per intensità e significato la delusione per il pareggio interno, ha riempito gli spazi di San Siro nel corso della partita tra Milan e Sassuolo. L’attenzione, seppur in un match dal finale nervoso e conclusosi sul 2-2, si è infatti spostata con naturalezza verso la tribuna, dove è apparso Franco Baresi, il cui ritorno in stadio dopo i problemi di salute degli scorsi mesi ha costituito, per la vasta platea rossonera, l’evento più autentico della serata. Cappellino in testa, il vice-presidente onorario del club ha ricevuto il caloroso e prolungato abbraccio di un pubblico che, nel riconoscere la sua leggenda, ha voluto festeggiare prima di tutto l’uomo e la sua ritrovata presenza.
Il lungo percorso di recupero dell'ex bandiera
Quello di ieri non è stato, come è facile comprendere, un semplice ritorno sugli spalti per assistere a una partita, bensì il punto di arrivo simbolico di un percorso complesso, che aveva avuto il suo momento più delicato nello scorso agosto. In quel periodo, come reso noto, Baresi ha infatti affrontato importanti problemi di salute, sottoponendosi a un intervento chirurgico per l’asportazione di un nodulo polmonare. Una prova dalla quale l’ex capitano, noto per la sua sobria determinazione in campo, è uscito dopo mesi di convalescenza e cure, potendo così riappropriarsi di quella normalità che include, inevitabilmente, la passione per il Milan.
Un legame indistruttibile con la storia del club
Il legame tra Franco Baresi e il club rossonero, del resto, rappresenta un capitolo fondamentale della storia sportiva italiana, un’unione che trascende il semplice ricordo delle glorie passate per incarnarsi in una presenza costante e partecipe. Il suo ruolo istituzionale, ricoperto con discrezione ma con assoluta dedizione, ne fa un punto di riferimento, una di quelle figure che sanno incarnare l’identità di una società attraverso le sue diverse epoche. Per questo, il suo temporaneo allontanamento era stato avvertito con preoccupazione dai tifosi, i quali hanno atteso questo momento per esprimere, in un gesto collettivo e immediato, tutto il loro affetto e la loro vicinanza.
L'emozione di un ritorno che va oltre il risultato
Mentre l’allenatore del Milan analizzava il punto guadagnato in chiave tecnica, definendolo tale, per la maggior parte delle persone dentro e fuori dallo stadio il vero valore della serata era già stato consegnato. Quell’applauso scrosciante, durato diversi minuti e rinnovato più volte, non era soltanto per il campione di ieri, ma per l’uomo che oggi, a sessantacinque anni, ha superato una prova tanto dura quanto imprevista. Il suo sguardo, seppure velato da una certa commozione, confermava una ritrovata serenità, regalando all’ambiente rossonero un’immagine di speranza e di forza, molto più eloquente di qualsiasi dichiarazione ufficiale.




