Lucio Presta e la sua verità sulla rottura con Amadeus: “Giovanna Civitillo lavora contro di me”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nel suo libro “L’uragano. Sole, fulmini e saette”, edito da Piemme e uscito in questi giorni in libreria, Lucio Presta non si limita a ripercorrere una carriera quarantennale che lo ha visto protagonista indiscusso del management televisivo italiano, dagli esordi come ballerino a Fantastico fino alla creazione di un vero e proprio impero professionale. L’autobiografia, piuttosto, si trasforma in un palcoscenico dal quale l’agente lancia accuse pesanti e circostanziate nei confronti di alcuni dei suoi ex assistiti più celebri, rivelando retroscena e dinamiche che per anni sarebbero rimaste confinate nei retrobottega degli studi televisivi. La narrazione, che procede per capitoli come fossero atti unici di altrettante storie professionale e umane, dedica ampio spazio alla rottura con Amadeus, un sodalizio che Presta considera determinante per l’ascesa del conduttore e che, a suo dire, si sarebbe interrotto per cause esterne alla loro relazione diretta.
Il ruolo di Giovanna Civitillo nella separazione professionale
Secondo quanto scritto da Presta, la fine della collaborazione con Amadeus, suggellata dal passaggio del conduttore a Discovery e dall’allontanamento del manager proprio alla vigilia dell’ultimo Festival di Sanremo in Rai, sarebbe da attribuire all’ingerenza della moglie, Giovanna Civitillo. L’agente è categorico nello sfatare quella che definisce una voce di corridoio, e cioè che sia proprio la Civitillo a consigliare al marito di tenerselo stretto; al contrario, Presta scrive senza mezzi termini che se c’è una persona che lavora contro di lui, quella è proprio la moglie del conduttore. Nel libro elenca una serie di favori professionali che le avrebbe procurato nel tempo, dall’ingaggio come testimonial per Costa Crociere durante il Festival – una cifra, sottolinea, che non aveva mai guadagnato in vita sua – fino alla sponsorizzazione con Antonella Clerici per farla partecipare al suo programma con televendite, il tutto senza mai chiedere una percentuale sugli ingaggi. La sua amarezza, racconta, deriva proprio dal constatare che nonostante questi gesti, qualcuno abbia comunque remato contro di lui nell’ambiente familiare di Amadeus.
La ricostruzione del messaggio e l’addio alla Rai
Presta ripercorre con dovizia di particolari le fasi che hanno preceduto la rottura definitiva, citando un messaggio ricevuto da Amadeus in cui gli si chiedeva di non partecipare all’ultima edizione del Festival da lui condotto, una richiesta motivata dal fatto che la sua presenza avrebbe messo in imbarazzo il conduttore. Una comunicazione, questa, che al manager è apparsa come il segnale inequivocabile di una decisione già maturata, probabilmente sulla scorta di consigli esclusivamente domestici. La scelta di Amadeus di lasciare la Rai per approdare a Discovery, prosegue Presta, sarebbe stata presa senza alcun confronto con lui, e rappresenta agli occhi dell’agente non solo un tradimento professionale, ma anche un errore strategico di proporzioni notevoli. Nel libro si spinge a definire l’avventura del conduttore sul nuovo canale come una sequela di insuccessi, osservando come nel giro di poche settimane Amadeus abbia smesso di essere il numero uno della televisione per trasformarsi in un artista che, a suo giudizio, non avrebbe più molto da dire al mezzo televisivo.
Le rivelazioni sull’incontro con Bonolis e il ruolo di Sonia Bruganelli
Parallelamente alla vicenda che lo ha opposto ad Amadeus, Presta dedica pagine di fuoco alla rottura con Paolo Bonolis, un rapporto trentennale che definisce spezzato da quella che lui ritiene una macchinazione dell’ex moglie del conduttore, Sonia Bruganelli. Il manager racconta un incontro drammatico nello studio di Bonolis, durante il quale il conduttore, visibilmente turbato, lo avrebbe accusato di avere avuto rapporti con la moglie, una voce che la stessa Bruganelli avrebbe fatto circolare. Di fronte a quell’accusa, Presta scrive di aver reagito con forza, negando e, anzi, rovesciando la prospettiva: avrebbe rivelato a un Bonolis distrutto una lunga serie di relazioni extraconiugali che la moglie avrebbe intrattenuto con diverse persone, da un noto chirurgo a un cantante vincitore di Sanremo, da un conduttore a un ballerino, informazioni che la stessa Bruganelli, a suo dire, avrebbe raccontato in giro senza remore a chiunque, dai sarti ai registi. La reazione di Bonolis, secondo quanto riportato nel libro, fu di totale smarrimento, tanto da ammettere di non riuscire a togliersi quel tarlo dalla testa e di doversi allontanare da tutti, Presta compreso, per non impazzire.
Il quadro complessivo dei rapporti professionali spezzati
Oltre ai due casi principali che stanno facendo discutere il mondo dello spettacolo, l’autobiografia di Presta traccia un quadro a tinte fosche dei rapporti umani nel backstage televisivo, aggiungendo anche un passaggio su Stefano De Martino, che il manager avrebbe contribuito a lanciare con Stasera tutto è possibile salvo poi vederlo passare ad altro agente. In un’intervista rilasciata per promuovere il volume, Presta ha rivelato di aver risposto con un gelido “non saluto i traditori” al saluto del conduttore durante una presentazione dei palinsesti Rai. Il libro, che sta scalando le classifiche di vendita e che verrà presentato dall’autore in varie città italiane, si configura dunque come un’opera catartica nella quale Presta intende ristabilire quella che ritiene essere la sua verità, dipingendo se stesso come un professionista leale e lungimirante, tradito da coloro che aveva contribuito a far crescere e circondati, a suo dire, da consiglieri e consorti che ne avrebbero danneggiato il percorso.




