Chuck Norris ricoverato alle Hawaii per un’emergenza medica, l’attore sarebbe di buon umore
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’attore e maestro di arti marziali Chuck Norris, volto indiscusso della serie televisiva Walker Texas Ranger e icona del cinema d’azione, è stato sottoposto a un ricovero ospedaliero d’urgenza dopo essere stato colto da un malore, stando a quanto riportato da fonti giornalistiche statunitensi. Il fatto, che ha immediatamente destato preoccupazione tra i suoi estimatori sparsi in ogni angolo del globo, si è verificato sull’isola di Kauai, nell’arcipelago delle Hawaii, dove l’attore, che solo la scorsa settimana aveva tagliato il traguardo degli ottantasei anni, possiede una proprietà e dove trascorre abitualmente lunghi periodi con i suoi familiari. La notizia, divulgata inizialmente dal portale di celebrità TMZ e ripresa da numerose agenzie di stampa internazionali, parla di una “emergenza medica” manifestatasi nel corso delle ultime ore, senza che al momento siano stati resi noti dettagli specifici sulla natura del problema di salute che ha reso necessario il trasferimento in una struttura sanitaria locale.
Nonostante la scarsità di informazioni ufficiali, la cui divulgazione è peraltro demandata alla discrezione dei familiari e del suo entourage, alcune fonti vicine all’interessato hanno tenuto a precisare che l’umore di Norris sarebbe buono. Un amico della star, che ha avuto modo di sentirlo telefonicamente nella giornata di mercoledì 18 marzo, ovvero il giorno antecedente al ricovero, lo ha descritto come reattivo e persino incline allo scherzo, tanto da lasciar intendere che nulla lasciasse presagire l’accaduto. Pare, anzi, che l’attore si stesse dedicando al suo consueto regime di allenamento, un aspetto, questo della preparazione fisica, che ha da sempre contraddistinto la sua filosofia di vita e la sua immagine pubblica di uomo dall’apparente indistruttibilità. La stessa leggenda che lo circonda, fatta di aneddoti sulla sua incredibile resistenza e sulla sua forza, ha reso la notizia di questo ricovero ancora più straniante per l’opinione pubblica.
L’allenamento e il compleanno: i precedenti segnali di una forma smagliante
Il ricovero giunge a soli nove giorni di distanza dai festeggiamenti per il suo ottantaseiesimo compleanno, ricorrenza che Norris aveva voluto condividere con i suoi follower pubblicando sui social network un video che lo ritraeva mentre si allenava all’aperto, in una giornata di sole, cimentandosi in esercizi di boxe con il suo preparatore. In quell’occasione, il protagonista di pellicole come Missing in Action e I predatori dell’arca perduta aveva accompagnato le immagini con un messaggio ironico e quantomai in linea con il suo personaggio: “Io non invecchio. Io salgo di livello”, aveva scritto, aggiungendo di essere grato per la buona salute e per la possibilità di continuare a fare ciò che ama. Un messaggio, quello postato il 10 marzo, che ora assume contorni diversi alla luce degli eventi, ma che testimonia come fino a pochissimi giorni fa l’attore conducesse una vita attiva, lontana dai riflettori ma fedele ai suoi principi. Si ipotizza, senza alcuna conferma, che il malore possa essere sopraggiunto proprio durante una di queste sessioni di allenamento o, comunque, in modo del tutto improvviso, come spesso accade in situazioni analoghe.
Chi è Chuck Norris, l’eroe di *Walker Texas Ranger*
Nato come Carlos Ray Norris, la sua carriera è costellata di successi che spaziano dal mondo delle competizioni di karate, dove ha accumulato titoli e cinture nere in molteplici discipline, a quello cinematografico e televisivo. Il suo incontro-scontro con Bruce Lee nel film L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente (conosciuto anche come I tre dell’Operazione Drago) del 1972 lo consegnò alla leggenda del genere marziale, ma fu il ruolo del ranger Cordell Walker, nella serie Walker Texas Ranger andata in onda per otto stagioni a partire dal 1993, a renderlo un volto familiare al grande pubblico televisivo, consolidando un’icona di rettitudine e durezza che lo ha accompagnato per tutto il resto della carriera. La notizia del suo ricovero, per quanto avvolta nel mistero circa le cause specifiche, ha riacceso i riflettori su un personaggio che ha segnato l’immaginario collettivo di intere generazioni, suscitando un’ondata di affetto e preoccupazione che travalica i confini nazionali.




