Sciopero storico alla Borsa Italiana
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Redazione Economia
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Per la prima volta nella sua storia, la Borsa Italiana ha visto i suoi dipendenti incrociare le braccia in segno di protesta. Il motivo? Il futuro incerto che si prospetta con lo spostamento del centro decisionale a Parigi da parte di Euronext, la federazione di Borse europee che gestisce diverse piazze finanziarie, tra cui quella di Milano.
Il motivo dello sciopero
I dipendenti di Piazza Affari, sostenuti dai sindacati, hanno deciso di protestare per due ore, dalle 15:30 alle 17:30. La richiesta è chiara: un piano certo per affrontare l'emergenza e gestire il domani. Nonostante le tecnologie più avanzate, l'azienda ha sperimentato cosa significhi dover rinunciare, sia pure per due ore, al valore più prezioso di cui può disporre e che non può essere quotato su alcun listino: i propri dipendenti.
La risposta di Euronext
In risposta allo sciopero, il gruppo Euronext - che controlla dal 2021 la Borsa di Milano - ha dichiarato: "Rispettiamo la decisione dei nostri colleghi che hanno scelto di partecipare allo sciopero indetto dai sindacati e li ringraziamo per la compostezza che hanno dimostrato".
Una giornata simbolica per Piazza Affari
Per Piazza Affari, la giornata dello sciopero è stata simbolica. I dipendenti Euronext, che controlla Borsa Italiana e altre società, hanno chiesto un miglioramento delle condizioni di lavoro. Ma la mobilitazione ha anche una valenza politica, per evitare che Piazza Affari penda troppo verso l’orbita francese dopo la cessione a Euronext, che controlla anche le società di gestione delle Borse di Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Lisbona, Dublino e Oslo.




