L'Europa fuori dai giochi Brics

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A Kazan, la città sacra al popolo russo situata tra Mosca e gli Urali, si è concluso il sedicesimo vertice dei Brics, un gruppo di paesi che originariamente comprendeva Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa. Questo gruppo, noto per il suo acronimo, ha visto l'adesione di nuovi membri come Etiopia ed Egitto, e altri paesi come Indonesia, Messico e persino la Turchia, membro della Nato, stanno mostrando interesse a unirsi.

Durante il vertice, i Brics hanno approvato l'uso delle valute nazionali per le transazioni commerciali, segnando un passo significativo verso l'indipendenza economica dal dollaro. Questo sviluppo è stato accompagnato dall'annuncio di una nuova infrastruttura finanziaria autonoma rispetto a Swift, denominata BRICS Clear, che mira a riformare l'attuale architettura finanziaria internazionale. La Dichiarazione di Kazan, rilasciata al termine dei tre giorni di colloqui, si concentra su tre pilastri fondamentali: politica e sicurezza, economia e finanza, cultura e scambio tra le persone.

Il tema finanziario è stato il più rilevante del vertice, con i Brics che hanno sottolineato la necessità di un sistema economico più inclusivo e rappresentativo delle economie emergenti. Questo obiettivo è stato ribadito nella Dichiarazione di Kazan, che evidenzia l'importanza di promuovere un sistema economico globale più equo.

Il presidente russo Vladimir Putin, in particolare, ha espresso la speranza che il blocco possa acquisire un peso maggiore sulla scena internazionale, proponendo la costruzione di un nuovo sistema di pagamenti finanziari globali.

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