Il nuovo Mario 3D arriverà nel 2027, ma Nintendo è “furiosa” per i leak su Zelda e Star Fox
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’estate che si apre dinanzi a Nintendo, con l’arrivo imminente e ormai consolidato sul mercato di Switch 2, si preannuncia particolarmente densa di novità; eppure, il ventaglio di uscite che dovrebbe caratterizzare questi mesi caldi – stando a quanto anticipato da voci sempre più insistenti – rischia di essere stato in gran parte svelato in anticipo, alimentando una reazione interna che, a detta di chi l’azienda la conosce bene, sarebbe di rabbia difficile da celare. Le indiscrezioni, veicolate principalmente dal noto insider NateTheHate, dipingono un quadro preciso: nel corso del 2026, e oltre, arriveranno titoli come lo spin-off avventuroso Splatoon Raiders, il ritmo di Rhythm Heaven Groove, un nuovo capitolo di Switch Sports e, cosa forse più attesa dai fan di vecchia data, il ritorno di Star Fox in uno stile definito “classico”. A suggellare ulteriormente la credibilità di queste fughe di notizie, c’è anche chi ha notato il cameo di Fox McCloud nel recente film Super Mario Galaxy, un dettaglio che sembra gettare un ponte tra il grande schermo e i piani di sviluppo della casa di Kyoto.
Tuttavia, il cuore pulsante delle rivelazioni – e della conseguente ira aziendale – batte intorno a due progetti specifici. Da un lato, il tanto chiacchierato remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, che secondo le fonti avrebbe un budget sostanzioso, ben più so rispetto a semplici rimasterizzazioni, e che sarebbe destinato a fare da traino per la piattaforma nella seconda metà dell’anno, probabilmente in coincidenza con le festività natalizie. Dall’altro, le voci si spingono oltre il singolo Titolo l’informatore Shpeshal Nick ha aggiunto un dettaglio che, se confermato, legherebbe indissolubilmente il gioco all’hardware, prevedendo per il corso del 2026 il lancio di una Nintendo Switch 2 in edizione limitata a tema Zelda, una mossa che apparirebbe perfetta per celebrare il 50° anniversario della serie. A completare il quadro delle indiscrezioni, emerge anche la data di un altro colosso: il nuovo gioco 3D di Mario non sarebbe pronto per il 2026, slittando invece al 2027, un dettaglio che ha inevitabilmente spostato le aspettative dei fan più avanti nel tempo.
Il silenzio rotto dall’ex manager: “situazione inesplorata”
Se da un lato i fan si lasciano trascinare dall’entusiasmo per un *Ocarina of Time* rimesso a nuovo e per il ritorno di Star Fox, dall’altro lato del fronte – quello degli uffici di Kyoto – il clima sarebbe di una tensione tale da aver spinto un ex dipendente a rompere il consueto riserbo. Kit Ellis, già senior PR manager per Nintendo of America nonché volto storico della trasmissione ufficiale della compagnia, ha definito l’azienda “assolutamente furiosa” per la portata di queste fughe di notizie. Ellis, che oggi conduce un podcast insieme alla sua ex collega Krysta, ha sottolineato come non si tratti del solito tweet criptico rilasciato ventiquattro ore prima di un Direct, ma di una circostanza ben più grave: qualcuno ha praticamente “steso l’intera line-up per il resto dell’anno e per parte del prossimo”.
Secondo la sua analisi, per un’azienda la cui strategia di marketing è storicamente costruita sull’elemento sorpresa, una fuga di queste dimensioni rappresenta una falla difficilmente riparabile con i metodi tradizionali. “La mia mente va a Nintendo e a come abbiano davvero un problema con i leak che non sembrano essere in grado di risolvere”, ha dichiarato Ellis, aggiungendo che la situazione attuale si configura per la software house come un “territorio inesplorato”. Se in passato l’azienda aveva già avuto a che fare con rivelazioni anticipate, l’ampiezza e la precisione delle informazioni emerse questa volta sarebbero senza precedenti, al punto da far supporre che la gestione della sicurezza interna diventerà d’ora in avanti una priorità assoluta per il colosso giapponese.
Una mole di voci che moltiplica le attese su Switch 2
A rendere la situazione particolarmente complessa per Nintendo è la quantità di titoli coinvolti nella soffiata, che va ben oltre i singoli remake o i ritorni più iconici. Oltre a *Star Fox* e al già citato *Ocarina of Time*, NateTheHate ha anticipato l’arrivo di *Fire Emblem: Fortune Weave* e le versioni Switch 2 Edition di *Pikmin 4* e *Xenoblade Chronicles 2*. Un calendario, questo, che dipinge i prossimi mesi come un periodo di costante afflusso di contenuti per la nuova console, interrotto solo dall’assenza – al momento – di un nuovo Mario 3D, previsto invece per l’anno successivo.
A corroborare ulteriormente le indiscrezioni, l’insider Shpeshal Nick non si è limitato a confermare quanto già emerso, ma ha aggiunto l’elemento della limited edition legata a Zelda, ipotizzando un budget di sviluppo per il remake particolarmente elevato. Quest’ultimo dettaglio è significativo perché lascia intendere che il trattamento riservato al classico del 1998 non sarebbe un semplice restyling grafico, ma un’operazione di portata simile ad altri celebri rifacimenti visti su console concorrenti. Sebbene Nintendo non abbia ufficialmente commentato la vicenda – e difficilmente lo farà – la tempistica di questi annunci sembra ormai inevitabilmente condizionata: con il tradizionale Direct di giugno all’orizzonte, l’azienda si trova ora nella scomoda posizione di dover gestire aspettative già modellate da informazioni che non aveva intenzione di diffondere.




