Crisi sanitaria in Lazio e Sassari: ospedali sotto pressione
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Redazione Salute
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Il 2023 si è concluso con una situazione critica nei pronto soccorso del Lazio e l'inizio del 2024 non sembra promettere miglioramenti. Tra l'incremento dei casi di Covid, l'influenza stagionale, la chiusura degli studi dei medici di medicina generale durante le festività e la perdita di quasi 300 posti letto a seguito dell'incendio che ha devastato l'ospedale di Tivoli, le strutture sanitarie della regione, in particolare quelle di Roma, stanno affrontando un periodo di grande pressione.
Situazione a Roma
La situazione è ulteriormente aggravata dalla mancata attivazione da parte delle strutture private dei 178 posti letto acquistati a dicembre dalla Regione, con un investimento di dieci milioni di euro. Il problema principale sembrerebbe essere la mancanza di personale.
Caos a Sassari
Anche l'ospedale civile di Sassari sta vivendo una situazione di caos. Il 3 gennaio, alle 20:00, c'erano 70 pazienti in attesa al Pronto soccorso dell'ospedale civile Santissima Annunziata. Tra i pazienti in visita, si prevede l'arrivo di ulteriori 5 pazienti tramite le ambulanze del 118.
Problemi a Massa-Carrara
A Massa-Carrara, invece, si denuncia la mancanza di continuità del servizio dell'ex "guardia medica locale", ora denominato "servizio di continuità assistenziale". Negli ultimi tempi, a troppe cittadine e a troppi cittadini non è stata garantita l'assistenza medica negli orari e nei giorni non coperti dall'assistenza del proprio medico di famiglia.
La crisi sanitaria in corso richiede un intervento tempestivo per garantire l'assistenza necessaria ai pazienti e alleviare la pressione sulle strutture sanitarie.




