Schlein sulla vicenda di Cristian e Luca: «Faremo una legge contro l'odio»
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Redazione Interno
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Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, è intervenuta durante l'assemblea nazionale del partito sulla vicenda che ha coinvolto Cristian Valdinoci e Luca Leonardi, i due ragazzi di Cesenatico finiti nel mirino di una valanga di insulti omofobi dopo aver pubblicato su Instagram la foto di un bacio.
«Immaginate un'Italia in cui poi non succeda più quello che è successo in questi giorni a Cristian e a Luca, due ragazzi di Cesenatico che per il compleanno hanno pubblicato la foto di un bacio e sono stati ricoperti di insulti e di odio», ha dichiarato la leader dem, annunciando l'impegno del partito per una norma contro i crimini d'odio.
La dinamica della vicenda e l'escalation sui social
Lo scatto immortalato da Loretta Togni, nonna settantenne di Luca, risale al 30 settembre, durante un pranzo al ristorante a Cesenatico in cui la famiglia festeggiava il compleanno di Cristian e le nozze d'argento dei genitori del ragazzo. La foto, condivisa il 4 ottobre sui profili dei due giovani, ha inizialmente raccolto messaggi di auguri e affetto, per poi trasformarsi in un bersaglio di commenti violenti una volta uscita dalla cerchia degli amici.
Il post ha superato le 600mila visualizzazioni, attirando insulti anche dall'estero, con frasi come «fate schifo», «nascondetevi» e persino l'augurio che i due «vadano messi a morte». Cristian, che conta circa 30mila follower, ha raccontato di essere stato colto di sorpresa dalla portata dell'odio ricevuto, tanto da aver già consultato un avvocato per valutare un'azione legale.
La lettera della nonna e la reazione della famiglia
A fronteggiare l'ondata di ostilità è stata proprio l'autrice dello scatto, con una lettera indirizzata al nipote e al suo compagno. «Con il mio vissuto ho capito che l'amore non ha barriere e la felicità e l'accettazione della mia famiglia sono al primo posto così come la libertà dell'essere umano», ha scritto Loretta Togni, aggiungendo di credere che «l'amore possa abbattere qualsiasi schema, pregiudizio e generalizzazione».
Anche Marika Tosi, madre di Luca, ha preso posizione definendo gli autori dei commenti «persone povere di sentimenti e di amore», mentre il padre del ragazzo ha ribadito che per lui conta unicamente la felicità del figlio accanto a Cristian. La solidarietà è arrivata anche dalle associazioni: Agedo Rimini-Cesena, per voce della presidente Mara Bruschi, ha chiesto che «questo odio omofobico vada fermato» e che gli autori dei messaggi siano puniti, sottolineando quello che ha definito un vuoto normativo sui crimini d'odio.
Il vuoto normativo e il richiamo alla legge affossata
Nel suo intervento, Schlein ha collegato esplicitamente la vicenda di Cesenatico al destino del disegno di legge contro l'omotransfobia, affondato in Parlamento nel 2021. «Vogliono costringerci alla vergogna e al silenzio, ma chi si deve vergognare sono gli omofobi», ha affermato la segretaria dem, sostenendo che «l'unica cosa che non è naturale è il loro odio». Da qui l'impegno a portare avanti una nuova proposta legislativa, con l'obiettivo dichiarato di colmare una lacuna che, secondo la leader del Pd, tiene l'Italia distante dal resto d'Europa.
La vicenda ha avuto eco anche in televisione, con Massimo Gramellini che nel suo editoriale di "In Altre Parole" su La7 ha accostato la figura di nonna Loretta a quella della professoressa torinese scesa in campo davanti agli agenti, definendo entrambi gesti capaci di spezzare il circolo dell'odio.
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