Mandatoriccio, malori dopo il bagno in mare: 25 bambini in ospedale, ipotesi depuratore

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Venticinque bambini, tutti turisti in vacanza con le rispettive famiglie e provenienti da diverse regioni del centro-sud, sono stati colpiti da un improvviso malessere a Mandatoriccio, località balneare della provincia di Cosenza. I piccoli, di età compresa tra i 2 e i 17 anni, hanno iniziato ad accusare dolori addominali, vomito, diarrea e febbre alta, in alcuni casi fino a 39,5 gradi, dopo una giornata trascorsa al mare.

La quasi totalità dei casi è stata registrata tra domenica e lunedì, e i minori sono stati immediatamente trasportati negli ospedali di Corigliano-Rossano e Crotone, dove sono stati sottoposti a tutti gli accertamenti del caso.

Il quadro clinico e le indagini dell’Asp

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza ha confermato il numero di minori presi in carico, precisando che, nel dettaglio, 19 bambini sono stati assistiti al presidio ospedaliero “Nicola Giannettasio” di Rossano, mentre gli altri sono stati trasferiti a Crotone. La sintomatologia rilevata è quella tipica di una gastroenterite acuta, caratterizzata principalmente da febbre e vomito.

La maggior parte dei piccoli pazienti ha risposto positivamente alle prime terapie di reidratazione e, per le forme più lievi, è già stata dimessa a domicilio; attualmente, solo cinque minori restano ricoverati in via precauzionale per un costante monitoraggio clinico. I parametri vitali di questi ultimi risultano stabili e nessuno si trova in condizioni critiche.

Il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria, Francesco Morrone, ha dichiarato che le caratteristiche dei sintomi e la rapidità della loro manifestazione orientano le prime valutazioni verso una forma di verosimile origine virale, sebbene non si tratti ancora di una diagnosi definitiva.

L’ipotesi del depuratore e il divieto di balneazione

Tra le piste seguite dagli inquirenti e dalle autorità locali, un ruolo di primo piano è occupato dal possibile malfunzionamento del depuratore della zona. Il vicesindaco di Mandatoriccio, Francesco Pugliese, ha confermato che, effettivamente, tra le possibili cause dei malori c'è un problema all'impianto di trattamento delle acque reflue. Il Comune, in via cautelativa, ha emesso un'ordinanza che vieta la balneazione per una fascia di 150 metri a destra e 150 metri a sinistra della foce del fiume Armirò, dove confluisce lo scarico dell'impianto.

Secondo quanto riferito dall'amministrazione, i bambini avrebbero fatto il bagno proprio in questo tratto di costa, sebbene non sia stato ancora accertato un legame diretto tra il bagno in mare e i disturbi accusati.

Le analisi in corso e il contesto

Mentre il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP ha avviato un’indagine epidemiologica per tracciare ogni singolo caso e i laboratori ospedalieri sono al lavoro per l'elaborazione degli esami ematochimici e coprocolturali, il sindaco di Mandatoriccio, Cataldo Iozzi, ha invitato alla prudenza, sottolineando l'importanza di attendere i risultati ufficiali prima di trarre conclusioni affrettate.

Il primo cittadino ha dichiarato che il depuratore presenta delle criticità note, che hanno portato all'ampliamento del divieto da 100 a 150 metri, ma ha anche ricordato come le cause possano essere molteplici, incluse quelle legate all'alimentazione. La coincidenza dei sintomi e l'unico elemento comune emerso finora, ovvero la permanenza nello stesso tratto di mare, hanno spinto le autorità a disporre esami clinici e rilevamenti ambientali approfonditi.

Al momento non risultano segnalazioni di casi analoghi da altre strutture ricettive della zona, il che contribuisce a mantenere alta l'attenzione sugli sviluppi delle indagini.

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