Nations League di volley, l’Italia batte gli Stati Uniti al tie-break e chiude con tre vittorie la week 1 di Ottawa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Archiviata la prima tappa canadese della Volleyball Nations League, la nazionale maschile di Ferdinando De Giorgi può concedersi un rientro tricolore all’insegna di un bilancio più che positivo, considerando il valore degli avversari incontrati e le energie spese in soli quattro giorni. Il successo per 3-2 contro gli Stati Uniti, maturato al termine di una battaglia di quasi due ore (25-18, 15-25, 25-19, 18-25, 15-10), rappresenta la terza vittoria consecutiva dopo i ko inflitti a Germania e Turchia, a fronte dell’unica battuta d’arresto patita all’esordio contro la Francia al quinto set.

Un risultato, quest’ultimo contro i vicecampioni olimpici, che proietta momentaneamente l’Italia al quarto posto della classifica generale della competizione, in attesa dei prossimi impegni di Lubiana. La squadra atterrerà all’aeroporto di Fiumicino nella serata di oggi, lunedì 15 giugno, per poi godere di un breve periodo di riposo prima della ripresa degli allenamenti prevista per il 18 giugno a Cavalese.

La strategia del tie-break e le scelte di formazione

Nel dettaglio di una sfida che ha messo a dura prova la solidità mentale degli azzurri, il commissario tecnico ha optato per un sestetto iniziale che vedeva Paolo Porro in regia e Kamil Rychlicki opposto, con Luca Porro e Francesco Sani nel ruolo di schiacciatori; la coppia di centrali era composta da Giovanni Sanguinetti e Parto Mati, mentre Gabriele Laurenzano agiva da libero.

L’inerzia del match, come spesso accade in questi confronti diretti, è cambiata radicalmente da un parziale all’altro: dopo il controllo italiano nel primo set (25-18), gli Stati Uniti hanno reagito con veemenza grazie a una battuta efficace che ha messo in crisi la ricezione tricolore, permettendo a giocatori come Hanes e Anderson di imporre la loro fisicità e pareggiare i conti (15-25 e 25-18).

Ciò che ha fatto la differenza, come rilevato dallo stesso tecnico a fine partita, è stata la capacità di restare aggrappati al match nei momenti di difficoltà e di ricompattarsi nel quinto set, dove un parziale iniziale di 3-0 ha indirizzato definitivamente le sorti dell’incontro verso il 15-10 finale.

L’esplosione dei giovani e le gerarchie che cambiano

Al di là del mero risultato, questa prima finestra di VNL ha consegnato a De Giorgi indicazioni preziose in ottica futura, con alcuni interpreti che sembrano aver scalato le gerarchie interne. Luca Porro, autore di 24 punti (conditi da 3 ace e una percentuale d’attacco del 68%), si è confermato un terminale offensivo di prim’ordine, capace di fare la differenza sia in fase di Break point sia dalla linea dei nove metri.

A sbalordire, tuttavia, sono state le prestazioni delle cosiddette “seconde linee”: Paolo Porro ha dimostrato una crescita costante nella gestione del gioco rapido, Francesco Sani ha trovato spazio con personalità, e Mati ha convinto al centro, regalando muri pesanti nei momenti cruciali.

La varietà dell’organico, come sottolineato dalle fonti federali, sembra essere superiore alle aspettative della vigilia; una qualità che permette al tecnico di alternare soluzioni senza impoverire il tasso tecnico, come visto quando Mattia Bottolo (entrato a partita in corso e autore di 14 punti) ha preso il posto di Sani rivitalizzando l’attacco sulla fascia.

La classifica e il valore del ranking mondiale

In un’ottica di maratona verso le finali di Ningbo in Cina, i tre successi ottenuti su quattro uscite rappresentano un bottino di 9 punti che tiene gli azzurri incollati al gruppone di testa guidato da Brasile e Giappone (entrambi a punteggio pieno), anche grazie al sorpasso ai danni degli Stati Uniti che sono scivolati al terzo posto a pari merito proprio con l’Italia.

C’è un aspetto, peraltro, che rende ancor più dolce il rientro a casa: la combinazione di questi risultati (unitamente a quanto avvenuto sugli altri campi) ha permesso alla formazione di De Giorgi di scavalcare la Polonia in vetta al ranking mondiale FIVB, un’impresa che mancava da diverso tempo e che certifica lo stato di salute del movimento maschile, anche se la squadra resta concentrata esclusivamente sul miglioramento del proprio gioco in vista degli Europei del 2026 e delle prossime tappe della manifestazione.

Dal 24 giugno, con il via alla seconda settimana di gare a Lubiana (Slovenia), l’Italia dovrà vedersela con Bulgaria, Ucraina, Brasile e Slovenia per blindare la qualificazione al turno decisivo. Prima, però, c’è bisogno di ricaricare le batterie: i ragazzi scenderanno dall’aereo a Fiumicino con la consapevolezza di aver superato un test complicato, ma con la certezza che il percorso di crescita è ancora in salita.

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