Forza Horizon 6, il Giappone gigantesco si svela nella preview: mappa da record e meteo dinamico
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La prova doveva durare un’ora, e invece, tra una curva e l’altra inseguendo l’orizzonte giapponese, ne sono trascorse più di dieci. Forza Horizon 6, che abbiamo avuto modo di giocare in anteprima grazie a Xbox, si presenta con una mappa già dichiarata la più grande della serie, un’estensione che non è solo una questione di numeri – quelli, del resto, li conosceremo solo al momento del lancio – ma di densità di contenuti. Tokyo c’è, con le sue arterie cittadine e quei vialetti secondari che spesso nascondono sorprese; le Alpi giapponesi, con i celebri touge, offrono invece un campo di prova perfetto per chi ama il drift e la scalata in montagna, laddove la potenza del motore conta meno della pulizia di una traiettoria. Ciò che colpisce, nelle prime ore di gioco, è l’equilibrio tra la frenesia metropolitana e il silenzio quasi meditativo delle salite innevate.
Il meteo dinamico e la creazione dell’avatar
Una delle novità più rilevanti, nella build che abbiamo testato, è il sistema meteo dinamico: non si tratta più di una semplice alternanza tra sole e pioggia preimpostata, bensì di un mutamento continuo delle condizioni atmosferiche che influenza la guidabilità in tempo reale. Un temporale può coglierti impreparato mentre stai affrontando un tornante, e la strada diventa improvvisamente insidiosa. All’avvio della carriera, la creazione dell’avatar mostra immediatamente un’attenzione all’inclusività – è evidente nelle opzioni proposte – sebbene la preview limiti ancora il numero di personalizzazioni per l’aspetto fisico. Non c’è, in questa fase, la completezza che vedremo nella versione finale, ma la direzione intrapresa da Playground Games e Turn 10 Studios appare chiara.
La mappa svelata: Tokyo, monte Fuji e i touge
Playground Games ha diffuso ufficialmente la mappa, e l’uscita è fissata per il 19 maggio su Xbox Series X/S e PC; la versione per PS5 arriverà invece verso la fine del 2026, diversi mesi dopo. La cartina comprende non solo la megalopoli di Tokyo, ma anche i passi di montagna – quei famosi touge – che costellano le Alpi giapponesi. In alcuni tratti, ci viene spiegato, il gioco punta ad azzerare le differenze di potenza tra i veicoli, premiando la bravura e la costanza di guida più che la semplice accelerazione. Dal punto di vista della narrazione visiva, mentre scrivo queste righe, sul monitor secondario scorre un video di ASMR driving: un’auto esce da Matsuda Town, nella prefettura di Kanagawa, all’alba, e si dirige verso il monte Fuji. La montagna si staglia all’orizzonte come un guardiano dai capelli bianchi contro un cielo in gradiente blu. Non è solo scenografia, perché quella stessa sensazione di viaggio l’abbiamo ritrovata nel prologo giocabile.
Il prologo e il ritmo della corsa
Forza Horizon 6 ha mostrato anche un lungo filmato dedicato alla sequenza iniziale, quella che tradizionalmente funge da biglietto da visita per l’intera esperienza. Il prologo alterna scenari spettacolari e cambi di ritmo con naturalezza: si apre con una corsa nella campagna a bordo di una Nissan GT-R Nismo 2024, affiancata da un treno ad alta velocità. La colonna sonora, in quel frangente, accompagna l’azione senza mai sovrastarla. Non ci sono strappi narrativi né forzature; è un ingresso nel mondo di gioco che rispetta i canoni della serie, ma lo fa con una consapevolezza tecnica superiore. Le prime derapate sotto i ciliegi in fiore – un’immagine che i fan aspettavano da anni – non sono un semplice omaggio estetico, bensì il segnale che l’ambientazione nipponica è stata sfruttata in profondità, sia nei paesaggi sia nella filosofia delle sfide su strada.




