Samsung al Ces 2026: un televisore da 130 pollici e l'intelligenza artificiale al centro della casa
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Redazione Scienza e Tecnologia
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All'ombra dei neon di Las Vegas, dove si tiene il consueto appuntamento con il CES, Samsung ha scelto il palcoscenico globale per delineare, attraverso due annunci di peso, la traiettoria futura della tecnologia domestica. Da un lato, ha svelato un prodotto destinato a pochi, il televisore Micro RGB da 130 pollici R95H, che mira a ridefinire radicalmente i confini dell'intrattenimento premium; dall'altro, ha presentato una visione strategica ampia e pervasiva, denominata "Companion to AI Living", che punta a permeare di intelligenza artificiale ogni aspetto della quotidianità. Due facce, dunque, di una stessa medaglia: quella della ricerca di un'integrazione sempre più profonda e personalizzata tra l'uomo e la tecnologia che lo circonda.
Il televisore come oggetto d'arredo e di frontiera
Il modello R95H, il più grande mai prodotto da Samsung con la tecnologia Micro RGB, rappresenta una dichiarazione d'intenti che va ben oltre le semplici specifiche tecniche. Con i suoi 130 pollici, il dispositivo sfugge infatti alle categorie tradizionali del mercato audiovisivo per proporsi non solo come schermo, ma come un vero e proprio elemento d'arredo di grande impatto, concepito per ambienti residenziali di lusso o spazi dedicati all'intrattenimento più esclusivo. La presentazione, volutamente spettacolare, sottolinea come l'azienda sudcoreana intenda esplorare, accanto alla produzione di massa, territori di nicchia dove la tecnologia assume un valore anche estetico e simbolico, diventando il fulcro attorno al quale ruota l'esperienza dello spettatore.
Una casa guidata dall'intelligenza artificiale diffusa
Se il gigantesco televisore cattura l'attenzione per la sua fisicità, l'annuncio parallelo riguardante la visione "Companion to AI Living" punta a un'integrazione meno visibile ma potenzialmente più trasformativa. In questa prospettiva, anziché concentrarsi sullo sviluppo di un singolo robot umanoide multifunzione – ambito in cui, come osservato alla fiera, i prototipi abbondano ma i prodotti realmente maturi scarseggiano – Samsung propone di potenziare l'ecosistema di dispositivi già presenti nelle abitazioni. L'obiettivo dichiarato è far sì che l'intelligenza artificiale, agendo come un "cervello" distribuito, possa anticipare le necessità degli abitanti e coordinare servizi e funzioni, dalla gestione energetica alla cura della persona, trasformando gli elettrodomestici in assistenti contestuali e proattivi.
L'integrazione tra piattaforme e il ruolo del televisore
In questo disegno strategico, che trova una concretezza operativa nell'accordo per portare Gemini – l'intelligenza artificiale di Google – su centinaia di milioni di dispositivi Samsung, il televisore sembra destinato a ricoprire un ruolo centrale. Non più solo schermo per contenuti, ma potenziale hub di controllo e interazione per l'intero ecosistema domotico. La presentazione del modello da 130 pollici, quindi, non va letta soltanto come una mera operazione di marketing nel segmento ultra-lusso, ma anche come la manifestazione di un principio: che il cuore dell'esperienza domestica tecnologica del futuro potrebbe risiedere proprio in quel punto della casa dedicato all'intrattenimento, elevato ora a interfaccia privilegiata e punto di osservazione sull'ambiente domestico reso intelligente.




