New York sfida i giganti dei social media per la salute mentale dei giovani
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Redazione Esteri
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New York ha aperto un capitolo senza precedenti nel panorama giuridico, dando il via a un'azione legale contro tre colossi dei social media: TikTok, Facebook e YouTube. L'accusa è grave e urgente: contribuire alla crisi della salute mentale tra bambini e adolescenti, un fenomeno sempre più preoccupante alimentato dalla dipendenza digitale e da contenuti dannosi.
L'accusa pubblica
Il 24 gennaio, il sindaco di New York, Eric Adams, durante il consueto discorso annuale, ha lanciato un'accusa pubblica ai social media. Definiti dallo stesso primo cittadino delle "tossine ambientali", a meno di un mese di distanza, ha annunciato l'avvio di una vera causa legale in una conferenza.
La causa legale
La causa è stata intentata per i danni provocati alla salute mentale dei più giovani, secondo l'amministrazione di New York City. La citazione è attribuita a uno statistico americano, Edward Tufte, che riporta immediatamente l'attenzione sulla dipendenza da social media.
Le società coinvolte
Negli Stati Uniti, la città di New York ha confermato di aver avviato una causa contro alcune delle più grandi società di social media, tra cui TikTok, Snapchat, Facebook, Instagram che fanno capo a Meta e YouTube che fa parte di Google LLC.
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