Porsche domina le libere 2 della 6 ore di Spa tra bandiere rosse e incidenti
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Redazione Sport
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La sessione pomeridiana delle Prove Libere 2 della 6 ore di Spa, valida per il campionato mondiale WEC, è stata un susseguirsi di interruzioni, con la Porsche #6 che ha saputo imporsi nonostante il caos in pista. Guidata dall’equipaggio composto da Estre, Vanthoor e Wehrlein, la vettura tedesca ha chiuso al comando, scavalcando Ferrari e BMW in una prova segnata da ben tre bandiere rosse, che hanno dilatato i tempi e complicato i programmi dei team.
L’episodio più eclatante si è verificato quasi all’istante, quando Antonio Giovinazzi, a bordo della Ferrari #51, ha perso il controllo dell’auto uscendo dai box con gomme ancora fredde. Un testacoda improvviso lo ha spedito contro le barriere all’altezza del Raidillon, danneggiando il retrotreno e costringendo i commissari a interrompere la sessione dopo appena venti secondi. Un inizio sfortunato per il team italiano, che nelle prime libere aveva invece brillato grazie a un tempo straordinario di Antonio Fuoco, capace di chiudere in 2’02”835 con la Ferrari #50.
Ma se al mattino il cavallino rampante aveva dettato legge, nel pomeriggio la situazione è cambiata. Le interruzioni, tra cui un altro incidente che ha coinvolto una vettura della classe LMGT3, hanno frammentato i lavori, lasciando poco spazio a giri puliti. Nonostante ciò, la Porsche #6 ha trovato il giusto ritmo negli ultimi minuti, mentre la Ferrari, pur mantenendosi in zona podio, non è riuscita a replicare la prestazione iniziale.
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