Cocchi, il sogno Champions: "Mai pentiti di aver scelto l'Inter"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Matteo Cocchi, classe 2007, ha vissuto una di quelle notti che segnano la carriera di un calciatore. Martedì 11 marzo, a Milano, il giovane esterno mancino ha esordito in Champions League con la maglia dell’Inter, entrando in campo negli ultimi dieci minuti della sfida contro il Feyenoord. Un traguardo importante per un ragazzo cresciuto nel vivaio del Bologna, che ha bruciato le tappe sotto la guida di Simone Inzaghi, il quale, considerato il vantaggio complessivo di 4-1, gli ha concesso l’opportunità di respirare l’aria della massima competizione europea.

Papà Edgardo, intervistato da Il Quotidiano Sportivo, non nasconde l’emozione per il percorso del figlio. "Mai pentiti di aver scelto l’Inter", afferma, sottolineando come il club nerazzurro abbia saputo valorizzare le caratteristiche di Matteo, che al Bologna era stato provato in diversi ruoli a causa del suo precoce sviluppo fisico. "La società ci ha aiutato e lo ha indirizzato in una posizione più adatta alle sue qualità", racconta, ricordando come il figlio, fin da piccolo, volesse sempre seguirlo al campo. "Appena possibile ha iniziato a giocare, e dopo qualche anno è entrato nelle giovanili del Bologna", aggiunge, tracciando un ritratto di un ragazzo determinato e innamorato del pallone.

Daniele Corazza, ex responsabile del settore giovanile del Bologna, conferma il talento precoce di Cocchi. "Era già uno dei migliori prospetti d’Italia quando lo abbiamo portato al Bologna", rivela, spiegando come il giovane avesse iniziato la sua carriera nel Reno Molinella prima di approdare al vivaio rossoblù. "Lo prendemmo e lo tenemmo per 3-4 anni, ma quando arriva la chiamata di una squadra più blasonata è difficile resistere", ammette Corazza, che ricorda i tentativi del Bologna di trattenere il giocatore prima del passaggio all’Inter.

Matteo, bolognese doc, ha trovato nell’Inter non solo una squadra, ma anche dei modelli a cui ispirarsi. "Dimarco e Carlos Augusto sono i suoi idoli", racconta papà Edgardo, evidenziando come il figlio guardi a quei giocatori per migliorarsi. Quanto a Inzaghi, il tecnico interista, il padre rivela che Matteo ne apprezza la capacità di gestire i giovani: "Di Inzaghi mi dice che sa come dare fiducia, senza pressioni inutili".

Il debutto in Champions League, dopo i primi minuti di tensione, è stato un momento di crescita. "Si è rasserenato", commenta Edgardo, descrivendo l’emozione del figlio nel calcare un palcoscenico così prestigioso. Un traguardo che arriva dopo un percorso iniziato sui campi di provincia, passando per le giovanili del Bologna e approdando all’Inter, dove Cocchi sta dimostrando di avere le carte in regola per emergere.

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