Roland Garros, il tennis italiano scrive la storia con tre quarti di finale
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Redazione Sport
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La terra rossa di Parigi continua a essere terreno di conquista per il movimento tennistico tricolore, e l’edizione 2026 del Roland Garros lo conferma con un dato che non ammette repliche: per la prima volta nella storia, tre italiani – Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi – si sono guadagnati un posto nei quarti di finale del singolare maschile.
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Un risultato, quest’ultimo, che non solo innalza il numero complessivo degli Slam con almeno due azzurri tra i migliori otto a quota tredici, ma che soprattutto accentua una tendenza iniziata simbolicamente con la finale londinese persa da Berrettini nel 2021: ben otto di quelle tredici occasioni, infatti, si sono concretizzate a partire dal 2022. oasport
Cobolli, una sofferenza necessaria per il primo quarto parigino
Il 24enne romano, testa di serie numero 10 del torneo e attualmente 14esimo nel ranking mondiale, ha dovuto sporcarsi le ginocchia più del previsto per avere la meglio sullo statunitense Zachary Svajda, numero 85 Atp, al termine di un incontro durato tre ore e diciannove minuti. oasport
Dopo aver dominato i primi due set con un punteggio di 6-2 e 6-3, Cobolli ha visto l’americano – che aveva già eliminato Francisco Cerundolo al turno precedente – rimontare nel terzo parziale, vinto al tie-break, costringendolo a un quarto set estremamente equilibrato chiuso nuovamente al gioco decisivo per 7.
“Fisicamente sto benissimo, quindi non ci sarebbero stati problemi in caso di quinto set” ha dichiarato il tennista a fine partita, ammettendo comunque di aver avvertito la pressione nei momenti caldi della sfida. oasport
Una consapevolezza, quella di Cobolli, che arriva dopo aver ammesso in conferenza stampa come il suo tennis peggiori visibilmente quando tende a sovraccaricarsi di pensieri, quasi a voler preservare la spontaneità che lo ha portato fin qui. oasport
Berrettini, l’orgoglio di chi non si è mai arreso
Dall’altra parte del tabellone, la rinascita di Matteo Berrettini assume i contorni di una favola moderna, se si considera che il 30enne romano – sprofondato fino alla 105esima posizione mondiale a causa di una lunga serie di infortuni – ha eguagliato il suo miglior risultato sulla terra battuta parigina, proprio lui che non giocava sulla Philippe Chatrier dal lontano 2022. oasport
“È l’amore della mia vita, se non lo fosse non sarei qui” ha dichiarato a caldo, riferendosi al tennis, dopo aver superato l’argentino Juan Manuel Cerundolo in tre set (6-3, 7-6, 7-6), vendicando idealmente l’eliminazione al secondo turno del numero uno Jannik Sinner per mano dello stesso avversario.
Un traguardo, quello del settimo quarto di finale Slam in carriera, che il romano ha festeggiato con un’esultanza carica di energia, quasi a voler scacciare i fantasmi dei tanti forfait e delle operazioni subite negli ultimi quattro anni. oasport
Non sarà certo un caso, infine, se il sindaco di Roma Roberto Gualtieri abbia voluto omaggiare pubblicamente entrambi i “figli” della Capitale, definendo il loro cammino parigino “un motivo di orgoglio per la città”. oasport
Un derby italiano per un posto in semifinale
Con l’eliminazione prematura di Jannik Sinner, dunque, lo sguardo degli appassionati si è concentrato su questa pattuglia di romani e liguri che stanno tenendo alto il nome dell’Italia nel torneo.
Se Cobolli se la vedrà contro il canadese Felix Auger-Aliassime, il destino di Berrettini è invece già scritto: nei quarti affronterà il suo omonimo Matteo Arnaldi, quest’ultimo approdato ai quarti dopo aver sconfitto in cinque estenuanti set lo statunitense Frances Tiafoe.
Un derby tutto azzurro, quindi, che garantirà alla disciplina un posto in semifinale. oasport
Un’occasione, per i due Matteo, per dimostrare che il momento d’oro del tennis italiano non è solo frutto di un singolo fenomeno, ma il segnale di un movimento solido e profondo. L’attenzione ora è tutta per i prossimi incroci, in attesa di vedere chi dei due riuscirà a mantenere vivo il sogno nella seconda settimana dello Slam parigino. oasport




