L’incidente di Milano, il monopattino senza casco e il viaggio interrotto di Eros Gagliardi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Erano da poco passati i venti minuti successivi alla mezzanotte, e la zona della Bicocca – un quartiere che rappresenta l’emblema della riqualificazione urbana milanese, tra ex aree industriali e aule universitarie – si preparava al silenzio notturno quando un fragore improvviso ha rotto quell’equilibrio. All’incrocio tra via Caldirola e viale dell’Innovazione, un monopattino elettrico su cui viaggiavano due giovani si è trasformato in un rottame contro il fianco sinistro di una Kia Picanto.

Il passeggero, Eros Gagliardi, che avrebbe compiuto 19 anni ad agosto, è stato sbalzato sull’asfalto senza alcuna protezione; trasportato in codice rosso al vicino ospedale Niguarda, è deceduto poco dopo l’una. Alla guida del monopattino, che procedeva da viale Pirelli in direzione di piazzale Egeo, si trovava un ventenne, finito in codice giallo al San Gerardo di Monza ma non in pericolo di vita, mentre la conducente dell’auto – una ventunenne risultata successivamente negativa ai test per alcol e droga – è rimasta sostanzialmente illesa sebbene in stato di choc.

La dinamica e l’indagine sulla mancata precedenza

I rilievi effettuati dagli agenti della polizia locale, proseguiti fino all’alba, hanno delineato una ricostruzione iniziale che lascia pochi margini di interpretazione. Secondo le prime evidenze, il monopattino – sul quale viaggiavano irregolarmente due persone, visto che il codice della strada vieta espressamente il trasporto di passeggeri – non avrebbe rispettato l’obbligo di precedenza all’incrocio. Una violazione che, davanti agli occhi della giovane alla guida dell’utilitaria, ha reso inevitabile l’urto.

Il pm di turno, Alessandro Gobbis, ha disposto l’autopsia sul corpo del diciannovenne e il sequestro di entrambi i veicoli, mentre per il conducente del monopattino – attualmente ricoverato – si prospetta l’iscrizione nel registro degli indagati per omicidio stradale. Gli investigatori stanno comunque verificando anche la velocità tenuta dalla Kia Picanto in quel tratto, per escludere concause legate a un eventuale eccesso di velocità in prossimità di un attraversamento pedonale.

L’assenza del casco e il dolore del quartiere

Sull’asfalto, né i soccorritori del 118 né gli agenti hanno trovato traccia dei dispositivi di protezione. Nessuno dei due ragazzi, né il conducente né Eros, indossava il casco nonostante l’obbligo sia in vigore per i maggiorenni dal dicembre 2024. Una leggerezza che, nelle parole del padre Rodolfo – che ha accolto i giovani del quartiere in un commovente abbraccio collettivo nel parco di via Lissoni, dove la famiglia abita – si trasforma in un monito amaro e profondo.

L’uomo, visibilmente provato ma lucido, ha descritto Eros come "mio figlio, mio fratello, il mio migliore amico", raccontando di un ragazzo solare che aveva interrotto gli studi a dicembre per inseguire il sogno di diventare calciatore, un bomber dal sinistro potente che divideva con il padre la passione per il Milan. Rudy Gagliardi, davanti a circa duecento adolescenti accorsi per rendere omaggio al giovane, ha lanciato un appello diretto: «Se Eros avesse avuto il casco, probabilmente ora non saremmo qui. I monopattini? Sono bare che camminano».

Le cifre della strage silenziosa sui monopattini

La scomparsa di Eros Gagliardi non rappresenta un episodio isolato, ma l’ultimo aggiornamento di una contabilità macabra che riguarda la mobilita leggera. Nei soli primi mesi del 2026, le vittime di incidenti con monopattino in Italia sono salite a sei, mentre dal 2020 a oggi si superano quota 97 decessi.

Un’emergenza che il legislatore ha cercato di arginare con le ultime riforme: oltre all’obbligo del casco e al divieto di trasporto di passeggeri, dal 17 maggio scorso è in vigore l’obbligo di targa identificativa, mentre dal 16 luglio sarà obbligatoria anche l’assicurazione Rc. Eppure, i numeri dei controlli raccontano di una consuetudine difficile da sradicare: tra il 17 maggio e il 7 giugno, su circa 800 monopattini controllati a Milano, gli agenti hanno elevato quasi 500 multe, di cui 280 proprio per la mancanza del casco.

Una media di oltre 13 sanzioni al giorno che dimostra come, nonostante le norme più severe, la percezione del rischio tra i giovanissimi resti ancora troppo bassa, in attesa di capire se l’inasprimento delle pene previsto per chi guida senza assicurazione o senza casco potrà realmente invertire questa tendenza mortale.

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