Genoa-Udinese, la beffa del Var e l’orgoglio di De Rossi: Davis e Kabasele trascinano i friulani al Ferraris
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Redazione Sport
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Genova. Al termine di una partita che per larghi tratti aveva visto il Genoa padrone del campo, è l’Udinese a imporsi con un netto 2-0 al Ferraris, firmato nella ripresa da Ekkelenkamp e dall’uomo partita Keinan Davis. Una serata paradossale, quella vissuta dai rossoblù di Daniele De Rossi, che hanno pagato a caro prezzo una serie di episodi sfortunati – due traversa colpite nel primo tempo, una prestazione sontuosa dell’attaccante ospite – e un verdetto del Var che ha cambiato il corso del match, togliendo un calcio di rigore che sembrava destinato a sbloccare l’equilibrio. Mentre i friulani festeggiano il ritorno al successo lontano dalle mura amiche dopo due mesi, il Grifone si interroga su una sconfitta che lascia strascichi amari, sebbene mitigati dalla qualità della gara offerta.
La prestazione dei difensori e la concretezza di Davis
Nel post-partita, Keinan Davis – autore del gol del definitivo 0-2 e premiato come Man of the Match – ha voluto sottolineare come il successo sia nato da una solida base difensiva. "Sono molto felice", ha dichiarato ai microfoni di Sky e DAZN, evidenziando il lavoro sporco dei compagni di reparto. "I nostri difensori sono stati fondamentali e ci hanno tenuti in piedi; in attacco abbiamo segnato. Tutta la squadra ha funzionato bene". Un’analisi che riflette la partita tattica voluta da Kosta Runjaic, con un primo tempo passato in trincea a contenere l’iniziativa avversaria e una ripresa giocata sull’imprevedibilità delle ripartenze. Per l’attaccante inglese, questa sta diventando la miglior stagione della carriera – un’affermazione corroborata dalla crescita esponenziale mostrata in campo e dal peso specifico delle sue reti, capaci di far svoltare il match anche quando lui stesso, come ammesso, appare opaco per lunghi tratti. A sostegno di questa struttura, Christian Kabasele ha offerto una prestazione difensiva di alto livello, gestendo con fisicità e attenzione gli attacchi del Genoa e risultando decisivo anche nel primo tempo per mantenere la porta inviolata prima del forcing finale.
Il rigore revocato e il rammarico di De Rossi
La partita, però, ha avuto un momento di svolta netta a inizio ripresa. Al quarto minuto del secondo tempo, l’arbitro Collu aveva indicato il dischetto per un tocco di braccio di Kabasele in area su Colombo; la decisione, che avrebbe dato il via a una possibile rimonta del Genoa, è stata tuttavia revocata dopo l’on-field review del Var. Un verdetto che ha gelato lo stadio, richiamando alla mente episodi simili già accaduti ai liguri in stagione ma decisi in modo opposto. De Rossi, in conferenza stampa, ha commentato con la lucidità che lo contraddistingue, senza cercare alibi facili. "Era abbastanza direzionata verso un andamento che mi piaceva, ma è il bello e il brutto del calcio, si va avanti", ha esordito il tecnico, trovando comunque motivi di orgoglio nonostante l’amarezza per il risultato. "Le occasioni che non abbiamo segnato sono state questione di centimetri, non per errori o poca freddezza. Rimango con l'orgoglio per l'ottima squadra vista sul campo". Parole che confermano una volta di più l’identità che sta cercando di costruire, quella di una squadra che produce gioco ma deve affinare la cattiveria sotto porta.
I contropiedi che hanno deciso la sfida
Se il Genoa ha dominato la prima frazione, sfiorando il vantaggio con Malinovskyi e Colombo (entrambi fermati dalla traversa), l’Udinese ha costruito la vittoria su due episodi di contropiede degni di manuale. Il primo, al 21’ della ripresa, ha visto Jurgen Ekkelenkamp approfittare di un’uscita non perfetta del portiere Bijlow per inserirsi di testa e firmare l’1-0. Poco dopo, con il Genoa riversato in avanti alla ricerca del pari, è arrivato il raddoppio di Davis: l’attaccante ha sfruttato lo spazio lasciato dalla retroguardia avversaria per infilare un diagonale preciso che ha chiuso ogni discorso. Un copione che esalta la cinica efficacia della formazione di Runjaic, capace di soffrire quando necessario e di colpire con una precisione chirurgica nelle poche occasioni create. Il tecnico tedesco ha parlato di "fortuna" e di "concentrazione", ammettendo le difficoltà incontrate nella prima mezz’ora ma sottolineando la compattezza del gruppo nel resistere agli assalti avversari.
Una sconfitta che non cancella il percorso
Nonostante il passivo, per il Genoa il rammarico più grande resta quello legato alle occasioni sprecate e all’episodio arbitrale che ha tolto slancio a una squadra partita con il piglio giusto. De Rossi aveva riproposto la coppia Vitinha-Colombo, con Malinovskyi a dirigere le operazioni, ma l’assenza di lucidità nella fase finale ha vanificato il lavoro. La sconfitta interrompe la striscia positiva di due vittorie consecutive, ma la prestazione offerta – applaudita a fine gara dai tifosi della Nord – lascia intendere che la strada intrapresa sia quella giusta. Per l’Udinese, invece, si tratta di un’iniezione di fiducia fondamentale per consolidare la posizione a centro classifica, con l’obiettivo di allungare la striscia positiva in vista del rush finale di campionato.




