Operazione di soccorso in stallo sul Gran Sasso
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Redazione Interno
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Da mezzogiorno di lunedì 23 dicembre, un guasto alla funivia che collega Fonte Cerreto a Campo Imperatore ha bloccato in quota undici operatori del Soccorso Alpino, impegnati nei tentativi di recupero di due alpinisti in difficoltà sulla via Direttissima del Corno, una delle vette più alte e impegnative del Gran Sasso, situata a circa 2700 metri di altitudine. Le condizioni meteorologiche avverse, che persistono da giorni, non consentono né la ripresa delle ricerche né la discesa a valle del gruppo dei soccorritori, che potrebbe rimanere bloccato in quota fino al miglioramento delle condizioni meteo.
I due alpinisti, Luca Perazzini e Cristian Gualdi, originari di Santarcangelo di Romagna, sono dispersi da domenica 22 dicembre, dopo essere scivolati nel canalone Valle dell'Inferno, a quota 2700 metri, sotto la parete est del Corno. Le ricerche, iniziate subito dopo la segnalazione della loro scomparsa, sono state sospese a causa del maltempo, che rende impossibile l'intervento degli elicotteri e delle squadre di terra.
Nel frattempo, gli undici soccorritori, insieme a otto lavoratori del rifugio di Campo Imperatore, sono bloccati nella struttura ricettiva a circa 2100 metri di quota. La situazione è resa ancora più critica dal guasto alla funivia, che impedisce loro di scendere a valle. Le autorità locali stanno monitorando costantemente la situazione e sono pronte a intervenire non appena le condizioni meteorologiche lo permetteranno.
Il Soccorso Alpino e Speleologico dell'Abruzzo ha reso noto che le operazioni di recupero riprenderanno non appena le condizioni meteo miglioreranno, permettendo così di raggiungere i due alpinisti dispersi e di riportare in salvo i soccorritori e i lavoratori bloccati a Campo Imperatore.




