Assoluzione per il fondatore del centro olistico Anidra

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Roberta Repetto, una donna che aveva scelto di curare un tumore con tisane e erbe presso il centro olistico Anidra, è deceduta a seguito dell'asportazione di un neo. Paolo Bendinelli, fondatore del centro situato sulle alture di Genova, è stato assolto in appello per la sua morte.

Il verdetto

La corte di appello ha stabilito che Bendinelli non aveva alcuna responsabilità sulla morte di Repetto. La sentenza di primo grado è stata quindi ribaltata, assolvendo il fondatore del centro. La morte della donna è stata causata dall'asportazione di un neo, eseguita con colpa e imperizia da un medico che frequentava il centro.

Il medico condannato

Il medico che ha eseguito l'asportazione, Paolo Oneda, è stato condannato a un anno e quattro mesi. L'asportazione del neo è stata eseguita sul tavolo della cucina del centro olistico e ha portato alla morte della donna a causa delle metastasi di un tumore.

Reazioni alla sentenza

La sentenza è stata emessa nel pomeriggio del 21 febbraio dalla Corte di Appello di Genova. I parenti della vittima hanno espresso la loro insoddisfazione per il verdetto, affermando che non ritengono che sia stata fatta giustizia. Nonostante ciò, il "guru" del centro Anidra, Paolo Bendinelli, è stato assolto dall'accusa di omicidio colposo perché il fatto non sussiste.

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