Ferrari, a Silverstone la sfida si scioglie come neve al sole

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Quella che doveva essere una rivincita si è trasformata in un incubo. La Ferrari, dopo aver acceso speranze con prestazioni promettenti nelle prove libere, ha inabissato le ambizioni nel Gran Premio di Gran Bretagna, tra scelte tecniche discutibili e un ritmo che, sul bagnato, è sembrato evaporare. La SF-25, che pure in condizioni asciutte aveva mostrato segnali di competitività, ha rivelato una fragilità preoccupante quando la pioggia ha reso la pista un terreno insidioso.

Non è stata solo questione di prestazioni, ma di decisioni. Al via del giro di ricognizione, mentre le altre monoposto optavano per gomme intermedie, la strategia della scuderia di Maranello è parsa incerta, quasi titubante. E quando la gara è entrata nel vivo, Charles Leclerc ha faticato a trovare il passo, scivolando via via nelle retrovie fino a un amaro quattordicesimo posto. "Un incubo", l’ha definito lui stesso, con una rabbia che non ha nascosto né al volante né via radio.

Lo stesso Frédéric Vasseur, di solito misurato nei commenti, ha lasciato trapelare nervosismo, puntando il dito contro i piloti dopo le qualifiche. Un atteggiamento che, più che risolvere i problemi, sembra aver aggiunto frustrazione a un clima già teso, complicato dalla presenza in pista dell’amministratore delegato Benedetto Vigna. Intanto, Lewis Hamilton – che alla prossima stagione indosserà il rosso – ha osservato con attenzione, consapevole che la SF-25 ha margini di miglioramento, ma anche lacune da colmare in fretta.

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