Il Belgio stende la Francia, ora aspetta l'Italia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Se la vendetta migliore è quella servita su un piatto freddo, quella del Belgio ha un sapore gustosissimo nel primo quarto delle Final 8 di Coppa Davis in scena a Bologna. I ‘diavoli rossi’, infatti, hanno liquidato per due a zero la Francia, una delle favorite sulla carta e la stessa formazione che, negli ultimi ventotto anni, negò loro uno storico titolo all’atto finale. Non c’è stato nemmeno bisogno di arrivare al doppio, poiché la sfida è stata decisa sul filo di due singolari, ricchi di colpi di scena e di tensione, che hanno visto la compagine transalpina soccombere a causa di alcune superficialità. La squadra belga, che si è così aggiudicata il passaggio alla semifinale di venerdì, attende ora l’esito del confronto tra l’Italia e l’Austria, potenziale avversario di un’eventuale e agognata semifinale azzurra.

Il crollo di Moutet

La sfida è iniziata nel peggiore dei modi per la Francia, con Corentin Moutet uscito sconfitto dal match con Raphael Collignon dopo aver vinto il primo set con un netto sei a due. Il tennista francese, il cui gioco è spesso caratterizzato da un repertorio di palle corte e servizi dal basso, ha sciorinato una prestazione a tratti incomprensibile, segnata da uscite tanto estemporanee quanto poco efficaci contro la solidità dell’avversario belga. Dopo aver perso la seconda frazione, che sembrava avviarsi verso un tiebreak, Moutet ha ceduto anche nel set decisivo, regalando al Belgio il primo fondamentale punto. Molti di quelli che lo hanno visto giocare hanno potuto constatare come numerose occasioni siano state sprecate, in un progressivo smarrimento che ha finito per consegnare all’avversario un’inattesa vittoria.

L'errore decisivo

Ciò che verrà ricordato di quell’incontro, suo malgrado, è un solo punto: una terribile "papera" dettata dalla presunzione mista alla voglia di strafare che ha stravolto l’intero corso della partita. Può un singolo colpo cambiare l’andamento di un intero scontro tra due nazionali? Se il punto in questione è il più assurdo errore mai visto a questi livelli negli ultimi anni, allora la risposta non può che essere affermativa. Quell’episodio, che diventerà virale per le prossime settimane, è diventato la chiave di volta sull’eliminazione della Francia, rappresentando il momento in cui l’iniziativa è passata definitivamente nelle mani del Belgio.

La chiusura di Bergs

A sancire la vittoria belga è stato poi Zizou Bergs, il quale, nel secondo singolare, ha superato l’avversario in due set, mettendo la parola fine a ogni residua speranza francese. La sua prestazione, di grande controllo e determinazione, ha messo in luce le difficoltà di una squadra che, nonostante le aspettative, non è riuscita a trovare le risorse per reagire. La partita si è così conclusa senza bisogno di ricorrere al doppio, un esito che pochi avevano pronosticato e che proietta il Belgio in una semifinale dove potrà contare su un morale altissimo e sulla consapevolezza di aver già compiuto un’impresa di rilievo.

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