Allerta meteo, la protezione civile: temporali e grandine in arrivo, 7 le regioni coinvolte
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Redazione Interno
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Prosegue senza sosta l'ondata di maltempo che sta interessando l'Italia in questo luglio segnato dal forte caldo e da improvvise e violente perturbazioni: dopo l'allerta arancione che ha colpito nelle scorse ore le Marche e la provincia di Modena, il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato per la giornata di mercoledì 22 luglio un nuovo bollettino di allerta meteo gialla per temporali, che stavolta interessa sette regioni del Centro-Sud, con particolare attenzione per il versante adriatico, dove l'ingresso di aria più fresca si scontra con il caldo africano, generando fenomeni intensi come grandinate e forti raffiche di vento.
Le regioni interessate dall'allerta gialla
Il quadro della criticità per la giornata di domani, mercoledì 22 luglio 2026, è stato tracciato dal Dipartimento della Protezione Civile, che ha indicato un'allerta di tipo giallo in sette regioni italiane. Si tratta di Abruzzo, Basilicata, Lazio, Marche, Molise, Puglia e Umbria. L'allerta è stata suddivisa per zone specifiche: in Abruzzo sono coinvolte la Marsica, il Bacino Basso del Sangro, i Bacini Tordino-Vomano, il Bacino Alto del Sangro, il Bacino del Pescara e il Bacino dell'Aterno.
Per quanto riguarda il Lazio, le zone a rischio sono il Bacino del Liri, i Bacini Costieri Sud, l'Aniene e l'Appennino di Rieti. Nel Molise, l'allerta interessa i territori dei Frentani-Sannio-Matese, la zona Litoranea e l'Alto Volturno-Medio Sangro.
In Puglia, le aree segnalate sono il Tavoliere con i bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, il Gargano e le Tremiti, i Bacini del Lato e del Lenne, il Basso Fortore, la Puglia Centrale Bradanica, il Basso Ofanto, il Sub-Appennino Dauno e la Puglia Centrale Adriatica. Per l'Umbria, la zona di allerta è quella di Nera-Corno. Nelle Marche, infine, è stato emesso un avviso di allerta gialla per rischio idrogeologico, in particolare nelle zone Marc-2, Marc-4 e Marc-6.
Il maltempo che ha preceduto l'allerta: Marche e Modena
Le intense precipitazioni e i forti venti che hanno caratterizzato il pomeriggio di martedì 21 luglio, in particolare lungo la costa marchigiana, hanno di fatto anticipato lo scenario che la Protezione Civile ha messo in guardia per mercoledì. La regione Marche è stata infatti sferzata da violenti temporali, grandine e raffiche di vento che hanno interessato un ampio tratto che va da Pesaro fino alla Riviera del Conero e oltre, con nuvoloni neri che hanno rapidamente oscurato il cielo.
La situazione, come riferito da fonti locali, aveva già portato all'emissione di un'allerta arancione nella regione per la giornata odierna. Sempre in Emilia Romagna, nella serata di martedì, un'allerta arancione per temporali forti è stata emessa per la provincia di Modena, dove si prevedevano fenomeni in formazione dai settori appenninici che si sarebbero poi estesi alle aree di pianura. L'Arpae e la Protezione Civile regionale hanno messo in guardia riguardo ai possibili rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d'acqua e il rischio di allagamenti nei centri abitati.
Il contrasto tra aria fresca e caldo africano
La causa di questa fase di instabilità, che in alcune zone si è già manifestata con violenza, è da ricercare nella dinamica atmosferica che vede contrapposte due masse d'aria differenti. Dopo settimane di caldo intenso e della terza ondata di calore stagionale, l'ingresso di correnti più fresche e instabili sul territorio italiano, in transito dal Centro verso il Sud, sta creando le condizioni ideali per lo sviluppo di temporali anche di forte intensità.
Il transito della perturbazione numero 5 del mese di luglio 2026, come viene definita dai bollettini, sta dunque portando piogge abbondanti e fenomeni violenti, proprio sull'onda dello scontro tra l'aria fresca in arrivo e quella calda di origine africana che aveva dominato le scorse settimane. Le zone del versante adriatico, in particolare, risultano essere le più esposte a questi fenomeni estremi, con la possibilità che si verifichino non solo grandinate ma anche trombe d'aria, come già accaduto nelle ore precedenti.
Previsioni e zone più a rischio
Per la giornata di mercoledì 22 luglio, i fenomeni temporaleschi sono attesi fin dalla tarda mattinata, andando a interessare in modo particolare le regioni centrali e meridionali del versante adriatico, oltre ad alcune aree del Tirreno. La Protezione Civile, con l'emissione dell'allerta gialla, segnala un livello di criticità ordinaria per rischio temporali, che implica la possibilità di fenomeni localmente intensi, capaci di provocare disagi e danni, come allagamenti, smottamenti e l'interruzione della viabilità.
In questo contesto, e in attesa di un progressivo miglioramento che potrebbe arrivare nelle giornate successive, la raccomandazione per le popolazioni residenti o in transito nelle zone segnalate è quella di prestare la massima attenzione e di seguire gli aggiornamenti forniti dalle autorità competenti e dai bollettini meteo ufficiali, considerando che l'instabilità atmosferica, per quanto concentrata in alcune aree, potrebbe generare fenomeni improvvisi e pericolosi, come grandinate di grosse dimensioni e improvvise raffiche di vento, in un contesto in cui il caldo intenso persiste su altre regioni, come la Sardegna e la Sicilia.




