Harry ha parlato con re Carlo dopo il ritorno nel Regno Unito
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Redazione Sport
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Il principe Harry ha avuto un contatto telefonico con suo padre, re Carlo III, nella sua prima settimana di permanenza nel Regno Unito dopo il trasferimento con la famiglia. La conversazione, riferita da fonti vicine alla casa reale, smentisce le indiscrezioni circolate nei giorni precedenti, quando diversi organi di stampa avevano sostenuto che tra i due non ci fosse stato alcuno scambio di parole dal rientro dei Sussex sul suolo britannico.
Il ritorno in Gran Bretagna e le prime settimane
Harry, Meghan e i figli Archie e Lilibet sono arrivati nel Regno Unito lo scorso 26 agosto, scegliendo di stabilirsi nelle Cotswolds invece che a Londra, in una residenza privata non appartenente al patrimonio immobiliare della corona. La decisione di lasciare la California dopo sei anni ha colto di sorpresa sia l'entourage di Buckingham Palace sia l'opinione pubblica britannica, alimentando settimane di speculazioni sulle intenzioni della coppia e sul loro status istituzionale.
I due bambini hanno iniziato il percorso scolastico in una scuola inglese, circostanza che secondo diverse fonti rappresenta uno degli elementi centrali della scelta di trasferimento.
La lettera di re Carlo e lo status di privati cittadini
Il 7 settembre, a meno di due settimane dall'arrivo dei Sussex, il Lord Ciambellano ha diffuso una lettera a nome del sovrano indirizzata ai principali interlocutori del governo, delle forze armate e delle rappresentanze reali sul territorio. Il testo chiarisce che Harry e Meghan, pur mantenendo i titoli di duca e duchessa di Sussex, non sono più membri attivi della famiglia reale e che le loro eventuali apparizioni pubbliche avverranno esclusivamente a titolo privato, senza alcuna rappresentanza della corona.
La nota precisa inoltre che gli appellativi di Sua Altezza Reale restano sospesi e non vengono utilizzati. La lettera si è resa necessaria, secondo quanto riferito da fonti di palazzo, per fugare i dubbi generati dal rientro della coppia e per ribadire che l'accordo raggiunto nel 2020 con la regina Elisabetta II, noto come accordo di Sandringham, rimane pienamente in vigore.
Le reazioni e le conseguenze sulle attività di Harry
La diffusione della lettera ha suscitato malcontento nell'entourage dei Sussex, che secondo quanto riportato avrebbe ricevuto la comunicazione con appena un'ora di preavviso rispetto alla sua pubblicazione. Harry e Meghan avrebbero preferito essere identificati come figure pubbliche piuttosto che come privati cittadini, ma la posizione espressa da Buckingham Palace non lascia margini di interpretazione.
Sul fronte delle attività legate al principe, l'Uganda ha annunciato il ritiro dalla prossima edizione dei Invictus Games, in programma a Birmingham nel 2027, con il capo di stato maggiore delle forze armate ugandesi, il generale Muhoozi Kainerugaba, che ha motivato la decisione con la volontà di non intraprendere iniziative che possano essere interpretate come contrarie al sovrano britannico.
Il quadro familiare e gli impegni futuri
Nonostante il chiarimento formale sullo status, il canale di comunicazione tra padre e figlio non risulta del tutto interrotto. Il contatto telefonico della prima settimana rappresenta il primo scambio diretto dopo l'incontro riservato avvenuto lo scorso luglio a Highgrove, quando Harry e la sua famiglia erano stati ricevuti nella residenza di campagna del re in un incontro mai annunciato ufficialmente. Harry, dal canto suo, ha confermato una serie di impegni legati alle sue attività benefiche, che continuerà a portare avanti in veste privata.
La questione della sicurezza per la sua famiglia nel Regno Unito resta invece pendente, in attesa delle determinazioni del comitato competente sulla protezione delle personalità pubbliche.
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