Borse europee in rialzo nonostante il crollo dei semiconduttori, Milano frena con Saipem
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Redazione Economia
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Le principali Borse europee hanno archiviato la seduta in cauto rialzo, riuscendo a resistere alle forti vendite sul comparto dei semiconduttori grazie a una netta rotazione degli acquisti verso altri settori, come il software, i beni di consumo voluttuario, l'alimentare e le telecomunicazioni, che hanno fornito il contrappeso necessario a tenere a galla i listini.
Londra ha guadagnato lo 0,83%, Parigi lo 0,63% e Francoforte lo 0,41%, mentre Milano, unica tra le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente, ha chiuso in territorio negativo, segnando un calo dello 0,69%, appesantita non solo dal sentiment negativo sul comparto tecnologico ma anche da pesanti correzioni su titoli chiave del listino.
La nuova scossa al settore dell’intelligenza artificiale
Dall’Asia, e in particolare dal sentiment che si è propagato dai mercati cinesi e giapponesi, è arrivata una nuova scossa al comparto tecnologico, con gli investitori che hanno improvvisamente rivisto le loro aspettative sulla tenuta del settore dell’intelligenza artificiale, innescando così un'ondata di vendite che ha colpito duramente i titoli dei chipmaker europei.
Questo movimento, che riporta alla mente le turbolenze delle scorse settimane, ha trovato un contrappunto nelle trimestrali pubblicate nella giornata, le quali hanno offerto spunti contrastanti ma sufficienti a orientare i flussi verso settori considerati più difensivi o legati ai consumi, come appunto il comparto del software e della grande distribuzione alimentare.
La giornata di Piazza Affari e il tonfo di Saipem
Piazza Affari ha vissuto una seduta particolarmente complessa, con l’indice Ftse Mib che ha viaggiato a lungo sulla parità prima di cedere definitivamente nel finale, frenata in modo determinante dal crollo di Saipem, le cui azioni hanno perso l'8,17% dopo la pubblicazione dei conti trimestrali, risultati al di sotto delle attese degli analisti, e la contestuale revisione al ribasso della guidance sull'Ebitda per l'intero esercizio.
A pesare sul listino milanese hanno contribuito anche i pesanti arretramenti dei big del settore tecnologico e delle infrastrutture, con Stmicroelectronics che ha ceduto il 3% e Prysmian che ha subito una flessione del 4,3%, mentre gli altri mercati europei, pur subendo la pressione sui semiconduttori, sono stati sostenuti da un effetto di rotazione settoriale che a Milano non ha trovato analogo riscontro nella stessa misura.
Il confronto con le altre piazze europee
Nel dettaglio degli altri listini, Parigi ha messo a segno un progresso dello 0,63% e Francoforte dello 0,41%, mentre Amsterdam ha performato meglio con un +0,7% e Londra ha chiuso a +0,83%, segnale che il mercato britannico, meno esposto al settore dei semiconduttori rispetto ad altre piazze, ha beneficiato della risalita dei titoli legati alle materie prime e ai servizi finanziari.
Madrid, al contrario, ha mostrato una leggera flessione dello 0,03%, allineandosi parzialmente alla debolezza mostrata da Milano ma senza subire il contraccolpo specifico legato al crollo di un singolo titolo pesante come quello della società di ingegneria petrolifera, la cui correzione ha inciso in modo significativo sulla performance complessiva di Piazza Affari.
La seduta odierna ha dunque confermato la volatilità che continua a caratterizzare i mercati azionari europei, sospesi tra il fascino delle promesse dell'intelligenza artificiale e la dura realtà dei bilanci aziendali, con gli investitori che si trovano a dover gestire un flusso continuo di dati macroeconomici e risultati societari che offrono spunti di riflessione contrastanti.
Il differenziale di performance tra Milano e le altre Borse, amplificato dal tonfo di Saipem e dalla debolezza di Stmicroelectronics e Prysmian, evidenzia come la struttura settoriale del listino italiano lo renda particolarmente vulnerabile a determinati shock, mentre la capacità di tenuta di Parigi e Francoforte dimostra l'efficacia della diversificazione settoriale nell’assorbire colpi provenienti da un comparto specifico come quello dei semiconduttori.
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