Volo Ryanair Porto-Dublino rientra per falso allarme dirottamento: passeggera consegna un messaggio al pilota
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Redazione Esteri
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Un volo Ryanair decollato da Porto e diretto a Dublino è tornato indietro poco dopo la partenza a causa di un allarme di sicurezza rivelatosi infondato. Il protagonista involontario dell'episodio è una passeggera di 48 anni che, secondo quanto ricostruito, avrebbe consegnato ad un'assistente di volo alcuni fogli di carta chiedendo che fossero portati al comandante. Nei documenti la donna sosteneva di essere pedinata da tre persone presenti sull'aereo.
La trasmissione del codice 7500
Il volo FR7073 era partito dall'aeroporto di Porto alle 22.25 di martedì 22 settembre. Durante la salita, superati i 12.000 piedi di quota, il comandante avrebbe inserito nel transponder il codice squawk 7500, il segnale internazionale che indica una possibile interferenza illecita a bordo, categoria che comprende un tentativo di dirottamento o un'intrusione in cabina di pilotaggio. A confermare l'invio del codice è stato José Correia Guedes, ex pilota di TAP Air Portugal e autore di testi di aviazione, in un intervento sui social network.
Guedes ha spiegato che l'equipaggio ha chiesto assistenza radar per rientrare in aeroporto e ha domandato che venissero avvertite le autorità. Il Boeing 737 è atterrato senza problemi a Porto quasi a mezzanotte, con la polizia PSP che ha preso in carico l'incidente.
La procedura legata al codice squawk
Quando il codice 7500 viene digitato nel transponder di un aereo, sui pannelli dei controllori del traffico aereo scatta automaticamente un allarme visivo e sonoro. Segue una procedura di conferma con l'equipaggio, poiché il codice può talvolta essere inserito per errore. Una volta accertata la situazione, le autorità e i servizi di emergenza vengono immediatamente avvisati e il controllo del traffico aereo stabilisce una comunicazione privilegiata con il velivolo, liberando lo spazio aereo circostante e fornendo vettori radar per il rientro.
In base alle normative internazionali, un aeromobile sottoposto ad atti di interferenza illecita deve cercare di impostare il transponder sul codice 7500 e tentare di atterrare appena possibile sul più vicino aeroporto idoneo.
La versione della compagnia e il ritardo
Ryanair ha confermato l'inversione di rotta ridimensionando la natura della minaccia. Un portavoce della compagnia ha dichiarato che il volo è tornato a Porto subito dopo il decollo "a causa di una falsa segnalazione di sicurezza", precisando che l'incidente è stato "risolto rapidamente" a terra. L'aereo è decollato nuovamente poco prima dell'1.30 di mercoledì mattina, atterrando a Dublino intorno alle 3.15, con un ritardo di circa due ore e mezza rispetto all'orario previsto. La compagnia non ha confermato ufficialmente se il codice 7500 sia stato effettivamente trasmesso.
Le versioni contrastanti sul trattamento della passeggera
Dopo l'atterraggio a Porto, la passeggera è stata identificata dalle autorità locali. Il quotidiano portoghese Correio da Manhã ha riferito che la donna è tornata a bordo dell'aereo per proseguire il viaggio verso Dublino, senza che la polizia verificasse le sue accuse relative alle tre persone che sosteneva la stessero seguendo. Altri organi di stampa portoghesi hanno invece riportato che la passeggera è stata accompagnata fuori dall'aeroporto dalla polizia a causa di un comportamento definito molesto. Non emerge al momento una conferma ufficiale che permetta di risolvere questa discrepanza.
Quel che risulta certo è che il velivolo ha completato il viaggio verso la capitale irlandese dopo il rientro precauzionale, e che non si è verificato alcun dirottamento effettivo.
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